Linda: tedesca di 16 anni a Mosul per l’Isis. Perché migliaia di ragazzi occidentali abbracciano la bandiera nera e il “martirio”?

Sparita un anno fa Linda Wenzel, teenager della Sassonia, era in Iraq a combattere per l’Isis, dopo aver sposato un ceceno. È stata catturata e ora rischia la pena di morte. Dall’Occidente sono quasi 30 mila i giovani e giovanissimi che fanno proprio il fanatismo dello Stato Islamico fino a cercare il martirio nelle zone di guerra.

Ci sono voluti alcuni giorni ma adesso è ufficiale il riconoscimento di Linda Wenzel. La ragazza, 16 anni, era sparita nel nulla dalla Sassonia, in Germania, dove viveva con la sua famiglia, il 1 luglio di un anno fa. “Esco con gli amici per il fine settimana” aveva detto ai genitori. Dopodiché era svanita. Si può immaginare la disperazione dei suoi familiari. La ricerca di Linda è stata forsennata. E incredibilmente, ma anche miracolosamente, Linda è stata ritrovata nei giorni scorsi nell’inferno di Mosul, la seconda città dell’Iraq dopo Baghdad, l’antichissima Ninive, fondata dagli Assiri di cui si parla anche nella Bibbia. La ragazza, ribattezzata col nome di Meriem, è stata catturata dall’esercito iracheno che ha sconfitto i miliziani dell’Isis, cacciandoli da Mosul.

NASCOSTA IN UN TUNNEL CON ALTRE COMBATTENTI 

Le immagini della teenager arrestata sono drammatiche: Linda appare terrorizzata e stremata. Ed emerge la sua storia. Un anno fa aveva lasciato la sua casa per andare, attraverso la Turchia, in Siria. Da lì in Iraq per unirsi all’Isis. Si era sposata con un combattente dello Stato Islamico di nazionalità cecena e avrebbe ammesso di aver ucciso dei soldati iracheni. A dirlo è stato uno dei militari dell’esercito di Baghdad che l’aveva arrestata. Linda è stata scoperta nascosta in un tunnel della Città Vecchia di Mosul, insieme ad altri 20 jihadisti, tra cui molte donne che indossavano cinture esplosive. Secondo i media iracheni, tra le persone arrestate c’erano altre 4 tedesche e donne provenienti da Russia, Turchia, Canada e Cecenia.

SI ERA INNAMORATA ONLINE DI UN MILIZIANO

Secondo il quotidiano britannico The Telegraph, un ufficiale dell’unità d’elite dell’antiterrorismo iracheno, parlando sotto anonimato, ha detto che l’adolescente tedesca “ha agito come un cecchino” per l’Isis. “L’abbiamo trovata con una pistola in mano accanto al suo marito ceceno, che è stato ucciso dalle forze irachene in uno scontro a fuoco. Ha detto che aveva ucciso un certo numero di nostri uomini nella battaglia” di Mosul, ha aggiunto l’ufficiale. L’intelligence tedesca da tempo seguiva Linda sul web. Nella primavera del 2016 la giovanissima viene corteggiata sui social da un giovane caucasico, si innamora online e abbraccia il fanatismo islamista. Si converte, durante il ramadan dice di essere a dieta per nascondere la verità, abbraccia Daesh (acronimo dell’Isis), e arriva a progettare un attentato in Germania. I servizi di Berlino sono pronti a fermarla ma lei riesce a scappare in Turchia.

RISCHIA LA CONDANNA A MORTE

Secondo quanto scrive Giampaolo Visetti su Repubblica, Linda rischia adesso la pena di morte con l’accusa di terrorismo. Per le autorità di Mosul, la ragazza, una volta perso il marito ceceno, è stata arruolata nella polizia femminile dell’Isis, addetta alle prigioniere: spesso torturate a morte. Un destino segnato, quello delle vedove dei miliziani dello Stato Islamico: dopo si passa alla propaganda, poi allo spionaggio, infine agli attacchi kamikaze. Ma quali sono le ragioni apparentemente incomprensibili che spingono migliaia di giovani europei ad abbracciare l’Isis, cercando il martirio? In Germania si calcolano oltre 27 mila combattenti occidentali, almeno 930 quelli tedeschi, un centinaio le ragazze germaniche, circa 40 minorenni, molte considerate morte in guerra.

Linda: tedesca di 16 anni a Mosul per l'Isis. Perché migliaia di ragazzi occidentali abbracciano la bandiera nera e il "martirio"?
Linda Wenzel in mezzo ai soldati iracheni. In alto al momento della cattura

Photo credits: Twitter

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