Stupri di Rimini: arrestato il quarto uomo, “Ora devono pagare” [VIDEO]

Fermato nella notte l’unico maggiorenne degli stupri di gruppo avvenuti la scorsa settimana a Rimini ai danni di una turista polacca e di una donna trans. 

È stato arrestato nella notte a Rimini il quarto giovane del branco autore degli stupri di RiminiGuerlin Butungu, 20 anni, congolese, rifugiato residente a Vallefoglia, nel Pesarese, si nascondeva alla stazione di Rimini ma gli agenti dello Sco e della Squadra mobile di Rimini e di Pesaro hanno posto fine alla sua fuga. Il giovane è considerato il capobranco e, secondo quando riferito dagli investigatori, ha preso un treno diretto a Milano dalla stazione di Pesaro con l’intento di fuggire in Francia. Per lui la sua corsa è finita proprio nel capoluogo dell’Emilia Romagna, dove si è consumata la violenza.

Gli uomini della squadra mobile stavano monitorando gli spostamenti di Guerlin Butungu con l’ausilio delle tecnologie e lo hanno fermato mentre il treno transitava alla stazione. Nella giornata di ieri, 2 settembre, è stato fermato anche il terzo componente del gruppo, dopo che i due fratelli marocchini minorenni si sono costituiti nel pomeriggio della stessa giornata a Pesaro. Il padre dei due fratelli di 15 e 17 anni, coinvolti nel doppio stupro di Rimini, come riporta Il Resto del Carlino, ha dichiarato: “Gli ho detto di andare subito dai carabinieri. Può capitare che uno rubi un telefonino, ma non che uno violenta una donna. Se hanno fatto una cosa del genere devono pagare“. I due giovani avrebbero deciso di costituirsi dopo la diffusione delle immagini e a causa della pressione esercitata in questi giorni dalla Polizia e dai media.

Il Questore Maurizio Impronta ha così commentato la cattura del quarto uomo: “L’arresto di questa mattina è stato una doppia soddisfazione perché a mettere le manette al quarto uomo sono state due donne. Un gesto simbolico che ha reso giustizia alle vittime delle violenze”. “Un risultato reso possibile da un grande lavoro di squadra. L’uomo fermato questa mattina, un nigeriano maggiorenne che risulta richiedente asilo, in un primo momento è rimasto meravigliato dalla presenza dei poliziotti e ha cercato di negare la sua identità. Ma ormai era stato inchiodato“, ha poi continuato il Questore.

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