Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2017
  • Ottobre
  • 6
  • Premio Nobel per la Pace 2017 alla Campagna per l’abolizione delle armi nucleari
  • Mondo

Premio Nobel per la Pace 2017 alla Campagna per l’abolizione delle armi nucleari

Redazione Velvet News 06/10/2017
Premio Nobel per la Pace 2017 alla Campagna per l'abolizione delle armi nucleari
Segui Velvet News su
Aggiungi ai preferitiGoogle News
Segui Velvet News su Google Discover:
  1. apri l'app Google e vai al feed Discover
  2. cerca Velvet News o apri un nostro articolo
  3. tocca il pulsante Segui accanto al nostro nome

È stato assegnato a Ican – la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari che raccoglie oltre 440 gruppi di 100 diversi Paesi – il Premio Nobel per la pace 2017.

L’annuncio è arrivato dal comitato dei Nobel a Oslo, in Norvegia, stamani 6 ottobre. Rispettate in pieno le previsioni che, con la crisi nord coreana in corso e con il braccio di ferro fra Teheran e Washington sul trattato sul nucleare iraniano, davano questo tema come il favorito nelle preferenze dei selezionatori. Il comitato per il Nobel è arrivato alla decisione di premiare l’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) travolto dalle polemiche degli ultimi mesi.

Il silenzio dell’ex paladina democratica Aung San Suu Kyi sulla persecuzione dei rohingya in Myanmar ha scatenato una guerra tra Nobel: prima l’attivista pakistana Malala Yousafzai, poi il Dalai Lama e Desmond Tutu. Tutti hanno criticato la “Lady” per non essere intervenuta sulle violenze che hanno costretto oltre 500 mila appartenenti alla minoranza musulmana a fuggire in Bangladesh. E si è diffusa rapidamente la petizione lanciata su change.org per revocarle il Nobel per la pace, che ha raccolto 430 mila firme. Ma la questione birmana non è stata l’unica a gettare qualche ombra sulla giuria di Oslo. Il dissidente cinese Liu Xiaobo, le cui battaglie per la libertà sono state sostenute dall’occidente solo a parole e a intermittenza, è morto a luglio in carcere, dopo 11 anni di prigionia. Troppo timide e tardive le richieste di scarcerazione della comunità internazionale, che pur avendolo insignito del Nobel nel 2010 ha preferito non creare attriti con il governo cinese.

Critiche non erano mancate neppure lo scorso anno, quando è stato premiato il presidente della Colombia Juan Manuel Santos per il processo di pacificazione con le Farc. L’accordo ottenuto con i guerriglieri è stato poi bocciato da un referendum popolare, mettendo in imbarazzo il governo che ha dovuto riaprire le negoziazioni. Ora le Farc non sono più una milizia armata e si sono costituite partito, ma la decisione di Oslo è apparsa comunque troppo frettolosa. Nel tentativo di riacquistare la fiducia dell’opinione pubblica internazionale, quest’anno è stata scelto un tema popolare, che dovrebbe mettere d’accordo tutti.

Premio Nobel per la Pace 2017 alla Campagna per l'abolizione delle armi nucleari

Photo credits: Twitter

Continue Reading

Previous: Caso Cucchi, rinviato il processo? La sorella non si arrende: “Ci prendono in giro”
Next: Alberto Angela: con “Ulisse” mi impegno a darvi una corretta informazione

Articoli recenti

  • Il Congresso USA approva il primo pacchetto di sanzioni contro la Russia nell’era Trump
  • Ronaldo torna in campo: il fuoriclasse portoghese convocato per la Nations League 2026/27
  • Macron ordina difesa dalle operazioni ibride russe: la Francia blinda infrastrutture critiche e siti della difesa
  • Trump minaccia l’UE di dazi se il Canada diventa membro associato
  • Canada verso lo status di membro associato dell’UE: la sfida di Carney a Trump
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Condividi
Condividi
  • Advertising
  • Privacy
  • Termini
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001