Lo shock, le urla. Poi gli spari. Avvocato uccide un ladro sorpreso in casa

Un avvocato di 47 anni ha sorpreso tre ladri nell’abitazione dei genitori e ha reagito sparando tra i 6 e gli 8 colpi. Due pallottole hanno centrato uno dei malviventi che è morto. È accaduto nel pomeriggio di domenica 15 ottobre in via Palermo a Latina. “Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca e ho avuto paura – ha detto il professionista -, preso dal panico ho sparato molti colpi, ma non volevo uccidere nessuno”.

RIMESSO IN LIBERTA’ E INDAGATO

A sparare è stato un avvocato, Francesco Palumbo, di 47 anni, con regolare porto d’armi, che le forze dell’ordine hanno trovato in possesso di due caricatori con 13 munizioni. L’uomo è stato ascoltato per diverse ore in Questura e poi rimesso in libertà, con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa. La vittima è Domenico Bardi, classe 1976, nato a Napoli, già noto alle forze dell’ordine. È stato raggiunto da due colpi all’emitorace sinistro. L’abitazione teatro del dramma si trova nel quartiere residenziale Morbella, dove le palazzine hanno massimo tre piani, non lontano dal centro. Verso le 16.30 di domenica l’allarme dell’abitazione dei genitori dell’avvocato, che non erano in casa, ha cominciato a suonare ed essendo collegato al telefonino del professionista, Palumbo è andato in via Palermo.

LA DINAMICA DEI FATTI

All’esterno, nel giardino, l’avvocato ha trovato un uomo e gli ha chiesto cosa stesse facendo. Il “palo”, con spiccato accento napoletano, gli ha urlato di andarsene perché stavano rubando nell’appartamento. Ma l’avvocato ha tirato fuori la pistola e, a sua volta, ha urlato che non se ne sarebbe andato ed avrebbe chiamato la polizia. A quel punto i due complici sono usciti dall’abitazione, e uno – secondo il racconto dell’avvocato – avrebbe infilato una mano nella tasca. Temendo che avesse una pistola, l’avvocato ha cominciato a sparare tantissimi colpi, tra i sei e gli otto, con l’intenzione – ha spiegato alla polizia – di spaventare i ladri. Ma due colpi di pistola hanno ferito al torace un ladro, mentre gli altri due si sono dati alla fuga.

“HA MESSO UNA MANO IN TASCA, HO AVUTO PAURA”

Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca ed ho avuto paura, preso dal panico ho sparato molti colpi, ma non volevo uccidere nessuno“. I condomini sentiti gli spari hanno chiamato alle 16.45 le forze dell’ordine. Quando la polizia è accorsa sul posto ormai per l’uomo non c’era più nulla da fare e i due complici erano già irreperibili. Verso le 18 il medico legale ha accertato che due colpi aveva ferito mortalmente la vittima: si tratta di un uomo di 41 anni, un napoletano. L’avvocato è stato portato negli uffici della squadra mobile della Questura di Latina, dove è stato interrogato dal magistrato Simona Gentile. La posizione del 47enne è ora al vaglio degli inquirenti che devono accertare se la sua reazione sia stata spropositata o se si è trattato di legittima difesa.

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