Bus Atac di Roma, scoppia la polemica sul premio ai controllori che multano di più

L’azienda del trasporto pubblico di Roma, l’Atac, ha sospeso e denunciato un dipendente assenteista che svolgeva un secondo lavoro, non comunicato all’azienda come prevedono le norme interne, e mentre ufficialmente risultava in malattia. Al tempo stesso, i nuovi amministratori della gestione in concordato preventivo vogliono dare un bonus di 2,5 euro per ogni contravvenzione ai controllori che multano chi sale sul’autobus senza biglietto.

Ma andiamo con ordine. E cominciamo dall’ultima notizia rilevante, in ordine di tempo, sull’azienda di trasporto pubblico di Roma Capitale, additata anche troppo spesso a emblema di mala gestione del “pubblico”, rispetto a quanto potrebbe accadere con un’eventuale privatizzazione della società di trasporti. Indagini interne hanno infatti accertato che un dipendente di Atac, pur risultando in malattia anche per lunghi periodi, svolgeva regolarmente una seconda attività.

Il caso è emerso nell’ambito dell’intensificazione dei monitoraggi sul fenomeno dell’assenteismo disposti dalla nuova gestione Atac, ed è stato segnalato alle autorità competenti. Al contempo l’azienda ha attivato le procedure disciplinari e ha sospeso il dipendente dalle funzioni e dallo stipendio. “Casi come questo – ha dichiarato il Presidente di Atac, Paolo Simioni – sono la chiara dimostrazione che in Atac bisogna ripartire dal rispetto elementare delle regole. Su questo saremo inflessibili. Lo dobbiamo alla grande maggioranza dei dipendenti, che lavora onestamente, ma anche ai cittadini romani, che sono i nostri proprietari”.

Inoltre, nella bozza di revisione del contratto di lavoro che la società dei trasporti di Roma Capitale sta sottoponendo ai sindacati, l’Atac – per la quale è stata richiesta e accordata la procedura di concordato preventivo – propone, fra l’altro di: aumentare le ore di guida ad autisti e macchinisti, rimuovere la cosiddetta “franchigia guasti”, eliminare le manovre in deposito dal conto del tempo lavorato, reintrodurre il badge. Stando a quanto scrive Il Messaggero, inoltre, l’azienda sarebbe disponibile a introdurre un bonus a chi multa di più: un “premio” da 2,5 euro per ogni contravvenzione.

Photo credits: Twitter, Facebook

 

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