Giallo Cornuda, trovato il corpo sfigurato e senza vita di Sofiya

È stato ritrovato alla vigilia di Natale il corpo senza vita di Sofiya Melnyk, la 43enne ucraina sparita nel nulla il 15 novembre scorso. Al momento i sospetti per la sua morte ricadono sul convivente, suicidatosi pochi giorni dopo la scomparsa della donna.

Una notizia sconvolgente quella riguardante il ritrovamento di Sofiya Melnyk, la 43enne ucraina scomparsa nel nulla il 15 novembre scorso da Cornuda, nel Trevigiano. Un gruppo di cacciatori ha scorto, nella mattina della vigilia di Natale, il corpo privo di vita della donna in un burrone, ai piedi del terzo tornante che sale al Monte Grappa, in provincia di Vicenza, ad una manciata di chilometri dal comune di residenza della donna. Il corpo della donna, rannicchiato in posizione fetale e coperto da un sacco nero, è stato rinvenuto in un avanzato stato di decomposizione.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Vicenza e i carabinieri del nucleo investigativo di Treviso. Tutta l’area è stata passata al setaccio dai militari del reparto scientifico. Il cadavere rinvenuto sembrerebbe essere proprio quello della povera Sofiya, anche se per l’ufficialità bisognerà attendere l’esito degli esami del Dna e dell’autopsia. In queste settimane le speranze di ritrovare la 43enne ucraina in vita erano poche, ed anche il suicidio del compagno Pascal Daniel Albanese, avvenuto ad undici giorni di distanza dalla scomparsa della donna, non aveva fatto ben sperare. I dubbi al momento su cosa sia potuto accadere sono pochi, sopratutto dopo alcune testimonianze.

A denunciare la scomparsa di Sofiya Melnyk non era stato il compagno Pascal, ma un altro uomo. Un geologo 70enne emiliano, uno degli amanti della donna. Era stato lui il 17 novembre, dopo due giorni di silenzio della ucraina, a correre dai carabinieri di Cornuda. Quella sera in caserma, si era ritrovato con Pascal che per due giorni lo aveva rassicurato: “Tranquillo la faccio cercare dai miei amici”. Dai carabinieri c’era anche un terzo uomo, un medico radiologo con il quale Sofiya si frequentava da poco e di cui sembra si fosse follemente innamorata. Per lui era pronta a lasciare Pascal e il geologo. Forse, proprio questa scelta d’amore le è costata la vita. Il 70enne geologo aveva confidato a Chi l’ha visto?: “Prima di sparire Sofiya aveva confidato alle amiche che aveva detto a Pascal che se ne sarebbe andata perché si era innamorata del medico e Pascal si era arrabbiato molto”. Il convivente di Cornuda si è suicidato undici giorni dopo la scomparsa della donna. Difficile non pensare possa averlo fatto per il senso di colpa dopo averla uccisa. Qualche risposta potrebbe arrivare dall’autopsia che sarà disposta nelle prossime ore dal sostituto procuratore Giulio Caprarola, che sulla scomparsa della donna aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona e omicidio.

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