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Roma, gigantesca voragine in strada. La testimonianza shock: “Tremavano le mura di casa…”

Domenico Coviello 15/02/2018

I vigili del fuoco di Roma sono di nuovo sul luogo dove, nella serata di ieri 14 febbraio, si è spalancata all’improvviso una voragine larga 50 metri, in via Livio Andronico all’altezza del civico 28, nel quartiere della Balduina. Almeno 22 famiglie, e 60 le persone, evacuate d’urgenza.

I RESIDENTI SCONVOLTI

Al momento non si segnalano feriti ma la zona rimane interdetta. “Negli ultimi giorni mentre gli operai lavoravano sentivo il pavimento di casa tremare ed eravamo molto preoccupati“. Così una signora del quartiere Balduina parla mentre osserva l’enorme voragine che si è aperta nel pomeriggio del 14 febbraio in via Livio Andronico. “Noi residenti temevamo problemi – aggiunge il figlio trentenne che l’accompagna – perché nel quartiere spesso si creano delle voragini. È un miracolo che non ci siano feriti“. Secondo quanto raccontano dai presenti, al momento del crollo, poco prima delle 18, gli operai del cantiere dove si è aperta la voragine erano ancora al lavoro.

ENORME BUCA, DECINE DI EVACUATI

Poi il cratere, largo circa 50 metri metri, ha inghiottito 6 auto e distrutto la strada circostante. Il cantiere, all’angolo tra Via Andronico e Via Lattanzio, era stato aperto mesi fa, dove un tempo sorgeva l’istituto Santa Maria degli Angeli, per costruire delle palazzine nuove. Una grossa perdita d’acqua dalle tubazioni, già nei giorni scorsi, ha allagato la voragine. Due palazzine e circa 60 residenti sono stati evacuati a scopo precauzionale.

“LA’ NON SI DOVEVA COSTRUIRE…”

Alla Balduina monta ora la rabbia degli abitanti. “Ho le perizie geologiche, non era possibile dare concessioni edilizie in questa area. Ho segnalato ad Acea che c’era una perdita d’acqua. Questa è Monte Ciocci, è una zona costruita su materiale argilloso, è una zona instabile. Io ho solo segnalato la perdita d’acqua, mi sono fidata del permesso di costruire rilasciato dal Municipio. È la cronaca di una morte annunciata”, dice una cittadina che si sfoga con i cronisti presenti. Il permesso di costruire, come si legge direttamente nell’area del cantiere, è stato rilasciato il 12 ottobre del 2017.

“DIECI GIORNI DI PERDITE D’ACQUA…”

“Nei dieci giorni antecedenti” al crollo della strada alla Balduina avvenuto ieri “ci sono state perdite d’acqua sostanziose. Una perdita è durata sei ore, e un’altra circa 12. L’acqua ha riempito il terreno”. Lo ha detto all’agenzia Dire uno degli operai della ditta al lavoro in via Livio Andronico. A crollare, in particolare, “è stato il muro di contenimento del cantiere dove erano in costruzione le nuove palazzine con parcheggi interrati annessi”, ha precisato.

Photo credits: Twitter

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