“Io terrorista? Vi denuncio!”. Rintracciato il ricercato tunisino. Ma resta l’allarme attentati a Pasqua

“Non sono un terrorista. Ora basta: vi denuncio tutti”. Atef Mathlouthi, il tunisino ricercato per una segnalazione su possibili attentati a Roma nei giorni di Pasqua, rompe il silenzio e reagisce con rabbia a quelle che per lui sono calunnie.

LA LETTERA ANONIMA

Una lettera anonima, recapitata all’ambasciata a Tunisi, lo aveva apparentemente inchiodato svelandone l’intenzione di attaccare il nostro Paese. Ma adesso, rintracciato in Tunisia da Chi l’ha visto?, il 41enne Atef Mathlouthi (foto in alto) nega ogni responsabilità e va al contrattacco: “Non sono un latitante, la polizia tunisina mi ha interrogato tutto il giorno“.

LE FRENETICHE RICERCHE

Mathlouthi è stato arrestato più volte dalla polizia a Palermo per spaccio di droga, riporta ilgiornale.it. Non appena la lettera anonima aveva svelato le intenzioni – poi ricondotte alla sua persona – di compiere un attentato terroristico in Italia, il Viminale aveva subito esteso le ricerche dell’uomo da Roma ad altre città italiane. Gli obiettivi di un eventuale attacco jihadista architettato dal tunisino sarebbero stati bar, siti turistici, centri commerciali, bus e linee della metropolitana della Capitale.

IL MESSAGGIO DEI PARENTI SU FACEBOOK

Così, dopo l’allerta, è scattato immediatamente il dispositivo di sicurezza e tutte le forze dell’ordine sono impegnate nelle operazioni di prevenzione anti terrorismo. Ma in realtà, secondo quanto scrive sul Corriere.it, cronaca di Roma, Rinaldo Frignani, i parenti di Atef Mathlouthi avevano già scritto su Facebook che il loro congiunto non si era mai spostato da Tunisi. È stato verificato che era così. Cosa può essere successo, allora? Forse, è una plausibile ipotesi, Mathlouthi è rimasto vittima di una vendetta o un dispetto negli ambienti dello spaccio di droga.

ROMA, LE MISURE DI SICUREZZA PER LA PASQUA

Resta il fatto che Roma è sorvegliata speciale. La capitale è blindata in questa Settimana Santa, prima di Pasqua. Oggi, 26 marzo, riunione in prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sulle misure per la Via Crucis di venerdì sera e la messa di domenica a San Pietro. In campo 2 mila uomini al giorno, compresi militari dell’Esercito, tenendo presente che è previsto l’arrivo di centinaia di migliaia di turisti in più (nel 2017 furono mezzo milione). Dal 2015 a oggi gli obiettivi sensibili solo a Roma sono diventati più di 4 mila, quattrocento dei quali principali: monumenti, basiliche, sedi diplomatiche, ministeri, ma anche luoghi di aggregazione e di culto in generale.

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Photo credits: Twitter, Facebook

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