Genova, il resto del Ponte Morandi scricchiola: c’è l’incubo di un nuovo crollo

Genova, il resto del Ponte Morandi scricchiola: c'è l'incubo di un nuovo crollo

Stop al recupero dei beni per gli sfollati delle palazzine minacciate dal Ponte Morandi. Nella notte fra ieri e oggi 20 agosto, e anche stamani, sono stati infatti uditi scricchiolii provenire dalla struttura danneggiata. I vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni per portar via masserizie e oggetti personali dalle abitazioni evacuate. Dal canto suo Autostrade ha reso gratuito il transito dei mezzi sulla rete genovese.

Sono stati gli stessi cittadini a dare l’allarme, secondo quanto riporta Quotidiano.net. Al momento si esclude che si trattasse di rumori causati dal vento e sono stati attivati accertamenti tecnici. Chiusa la zona rossa anche ai mezzi di soccorso, in attesa dei risultati delle verifiche.

“I LAVORI AL PONTE CONCAUSA DEL CROLLO…”

Intanto Antonino Saggio, architetto e urbanista che insegna Progettazione Architettonica e Urbana all’università La Sapienza di Roma, esprime alcuni dubbi sul cedimento: “Il carro ponte, struttura che ha un peso nell’ordine di alcune tonnellate, montato per i lavori che erano già in corso da aprile sulla soletta del ponte, potrebbe aver avuto un ruolo nel crollo del viadotto Morandi“. “I lavori in corso – spiega all’agenzia Ansain edilizia possono diventare una concausa, se non una causa di un crollo, quando si ha a che fare con un corpo già ‘malato’, come in questo caso. Mi chiedo se una delle cause della tragedia di Genova possa essere stato il peso di molte tonnellate del carro ponte in acciaio sulla struttura. E mi chiedo anche come mai nelle varie concause segnalate dalla commissione non venga citata la presenza del carro ponte e di importanti lavori in atto al momento del crollo”.

AUTOSTRADA GRATIS A GENOVA

Dalle 11 di oggi 20 agosto non è più richiesto, intanto, il pagamento del pedaggio sulla rete genovese. Il provvedimento era stato annunciato nella conferenza stampa di sabato 18 agosto. Autostrade per l’Italia, in una nota, precisa inoltre che, con una semplice dichiarazione – recandosi presso i Punto Blu di Genova Ovest e Genova Sampierdarena, oppure scrivendo a info@autostrade.it – coloro che hanno pagato il pedaggio sulle tratte interessate a partire dal 14 agosto potranno chiederne il rimborso.

Il transito gratuito per chi viaggia, andata e ritorno, sui seguenti percorsi:

Genova Ovest – Genova Bolzaneto,
Genova Prà – Genova Aeroporto,
Genova Prà – Genova Pegli,
Genova Pegli – Genova Aeroporto.

Ai possessori di Telepass i transiti a partire dal 14 agosto sulle tratte in questione non verranno fatturati, senza alcuna segnalazione.

LA FINANZA SEQUESTRA GLI ATTI

La Guardia di Finanza si è recata negli uffici del Provveditorato alle opere pubbliche di Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte, in via Brigate Partigiane a Genova, per acquisizioni di atti nell’ambito dell’inchiesta sul crollo di ponte Morandi. Nel mirino della GdF anche il verbale della riunione dell’1 febbraio 2018 con cui il Provveditorato alle opere pubbliche di Genova rilasciò il parere obbligatorio sul progetto di ristrutturazione di ponte Morandi presentato da Autostrade e di cui parlano alcuni media. Infatti, da quanto scritto, fin da febbraio 2018 la gravità della corrosione dei tiranti alle pile 9 (quella crollata) e 10 del ponte autostradale Morandi era nota al Ministero delle Infrastrutture e a Società Autostrade

CHIUSO UN SECONDO PONTE PERICOLOSO

Sempre a Genova è stato interdetto il transito sul ponte del Lagaccio anche ai bus. Da ieri pomeriggio era stato disposto il senso unico alternato e vietato il passaggio ai mezzi superiori ai 75 quintali, mezzi pubblici esclusi. L’allarme era stato dato da un abitante della zona che, dopo il tragico crollo di Ponte Morandi, aveva segnalato che la struttura del Lagaccio era scesa nella parte mediana. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco, che, dopo alcune verifiche, hanno deciso il provvedimento sul transito dei mezzi.

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