Bulgaria, il giallo della giornalista uccisa: nuovo arresto nella notte. Rilasciato un precedente sospettato

Arrestato in Germania, nella notte fra ieri e oggi 10 ottobre, un giovane di 21 anni considerato il killer della giornalista Viktoria Marinova, uccisa in Bulgaria. Un precedente arrestato, un cittadino rumeno, ha dimostrato di possedere un alibi certo ed è stato rimesso in libertà. Si arricchisce perciò di nuovi particolari ancora tutti da chiarire la vicenda tragica che ha avuto come vittima Viktoria Marinova, 30 anni. La giovane cronista è stata picchiata, stuprata e infine assassinata sabato scorso 6 ottobre in un parco della città di Ruse, nel nord della Bulgaria, mentre faceva jogging. La giornalista, volto noto della televisione e conduttrice di coraggiose trasmissioni su casi di corruzione e malversazioni sui fondi elargiti alla Bulgaria dall’Unione europea, è stata colpita alla testa con un sasso e poi strangolata in un omicidio che le autorità avevano descritto come “particolarmente brutale”.

“IL KILLER POTREBBE AVERE SCELTO LA VITTIMA A CASO…”

Inizialmente si era pensato a un omicidio legato all’attività professionale della donna, conduttrice di un programma chiamato Detector sul canale Tvn Ruse in cui si discute di questioni sociali. Nella puntata dello scorso 30 settembre Marinova aveva ospitato due giornalisti investigativi, il bulgaro Dimitar Stoyanov e il romeno Attila Biro, che stanno indagando sull’uso improprio di fondi europei e su un giro di corruzione nei paesi dell’Europa orientale, Russia inclusa. La puntata aveva fatto molto scalpore. E in tanti avevano pensato che l’assassinio fosse legato proprio a quella scomoda vicenda, in un paese, la Bulgaria, che non brilla per lotta al malaffare e alla corruzione dei politici. Secondo le autorità, però, l’assassino potrebbe aver scelto la sua vittima a caso.

“MA È ARRIVATO DALLA RUSSIA E AVEVA PRECEDENTI…”

Il presunto killer , S. K., 21 anni, fermato in Germania a qualche decina di chilometri da Amburgo, nel nord del paese, è un cittadino bulgaro. La polizia, dunque, al momento esclude che il movente sia legato all’attività professionale della vittima. È stato però notato che il giovane uomo, con precedenti penali proprio per stupro, veniva dalla Russia. Nei giorni scorsi le autorità bulgare avevano già arrestato un sospettato, un cittadino rumeno, che però è stato poi rilasciato. L’inchiesta si è dunque focalizzata su quello che alcuni testimoni avevano descritto come un uomo fra i 20 e i 30 anni, arrivando all’identificazione del giovane rom, che è sposato ed ha un figlio, concentrandosi sul fatto che l’uomo avrebbe lasciato la Bulgaria il 7 ottobre per andare in Germania, dove vive sua madre. “Un uomo è stato fermato ieri sera dalla polizia tedesca su nostra richiesta”, ha annunciato il ministro dell’Interno bulgaro, Mladen Marinov, in una conferenza stampa a Sofia. Il procuratore generale Sotir Tsatsarov ha dichiarato che “in questa fase, non consideriamo che l’omicidio sia legato all’attività professionale della vittima”. Il sospettato, nato nel 1997, era già ricercato per omicidio e stupro, ha aggiunto. Secondo le prime indiscrezioni il Dna dell’accusato coincide “al 100% con quello trovato sul corpo della vittima”. La Bulgaria, membro dell’Unione europea dal 2007, è al 71° posto nella lista dei paesi più corrotti stilata da Transparency International un anno fa.

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