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Terremoto alle pendici dell’Etna, paura nel cuore della notte

Redazione Velvet 09/01/2019

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata oggi 9 gennaio alle 00:50 a 10 km a nordovest di Milo (Catania). La località si trova alle pendici dell’Etna. Lo riporta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sul proprio sito. L’ipocentro del sisma è stato rilevato a 2 km di profondità.

Il terremoto, con epicentro localizzato tra i comuni di Linguaglossa, Sant’Alfio e Milo, è stato avvertito dalla popolazione. Non risultano danni a persone o cose dopo le verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

ll Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire l’evolversi della situazione in stretto raccordo con i centri di competenza (Ingv e Unifi) e con la Regione Sicilia.

ARCHIVIO – Terremoto a nord di Catania: ci sono feriti. Crolli nelle chiese. Autostrada chiusa

Sono almeno quattro i feriti per i danni causati nel Catanese da una scossa di terremoto di magnitudo 4.8. È accaduto nella notte fra ieri e oggi 26 dicembre. Lo riporta il sito dell’Ansa. Oltre a due feriti lievi in una casa a Fleri, nella stessa frazione di Zafferana Etnea un 80enne è stato estratto da soccorritori dalle macerie della sua abitazione dove il sisma lo ha sorpreso nel sonno. Trasportato in ospedale con un’ambulanza, è stato accettato nel pronto soccorso in codice verde per delle contusioni alla testa.

Lo stesso per un abitante di Pisano. A Pennisi si sono registrati dei crolli nella chiesa del paese, ma senza danni alle persone. Mentre a Zafferana Etnea una casa di riposo per anziani è stata abbandonata dagli ospiti: la struttura presenta delle lesioni e i pensionati si rifiutano di rientrarvi.

“Siamo vivi per miracolo”, ripete una famiglia di 4 persone – madre, padre e due figli minori – dopo che le pareti della loro casa sono crollate per il terremoto avvenuto alle 3:19 a nord di Catania. Sono due i feriti in maniera lieve: escoriazioni e un po’ di sangue. “Eravamo a letto – ricostruisce il capo famiglia -, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo”. Altre antiche costruzioni sono crollate a Fleri, Santa Venerina e Zafferena Etna.

Chiuso al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di ‘lesioni’ sospette sull’asfalto createsi dopo il terremoto. Il blocco si registra tra i caselli di Acireale e Giarre. L’eventuale riapertura sarà decisa dopo sopralluoghi e verifiche su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico. L’eruzione sull’Etna, ancora in piena attività, e l’intensa attività sismica sul vulcano al momento non hanno alcun impatto sull’attività dell’aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo.

Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a solo 1 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni di Viagrande e Trecastagni. Gente in strada, soprattutto famiglie con bambini piccoli, nei paesi vicini all’epicentro. Il terremoto è stato leggermente avvertito anche a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano. Nelle ultime ore l’Etna ha fatto registrare un’ulteriore impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande ‘energia’ e di magma in movimento che spinge sulle pareti dell’edificio vulcanico.

Dalla mezzanotte sono state almeno 10 le scosse di terremoto (considerando solo quelle di magnitudo uguale o superiore a 2) registrate sull’Etna, tra cui una di magnitudo 3.3 all’01:09 con epicentro 4 chilometri a nord di Aci Sant’Antonio. Uno sciame sismico con oltre 200 scosse, una nube di cenere visibile da decine di chilometri di distanza, tre bocche su cinque in attività, una o più nuove fratture sul fianco della montagna. Così si era risvegliato l’Etna alla vigilia di Natale. In ogni caso la nuova attività non sembra destare preoccupazione particolare tra gli esperti: l’allerta resta ferma sul giallo, il livello più basso. E, se non interverranno situazioni nuove nelle prossime ore, non sarà innalzata. Dalle ore 13 l’aeroporto di Catania è tornato operativo con riapertura di tutti i settori dello spazio aereo.

Photo credits: Twitter

Tags: Catania Etna terremoto

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