Parlamento Ue, attacco al premier Conte: “Burattino di Salvini e Di Maio” [VIDEO]

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato duramente criticato al Parlamento europeo. Nel corso della seduta di martedì 12 febbraio, Conte è stato bersagliato dal liberale Guy Verhofstadt che gli ha dato di “burattino di Salvini e Di Maio”, e dal socialista Bullman: “Non è questa l’Italia che conosciamo”.

LE PAROLE DI CONTE

Le priorità della prossima legislatura europea devono essere “lavoro e crescita”, ha detto il premier Conte al Parlamento Ue. E ha addebitato i “dissidi sul piano bilaterale” alla incapacità di Bruxelles di proporre soluzioni. Sì a un seggio europeo all’Onu, no alle divisioni sui migranti, ma la riforma di Dublino “è insostenibile”.

L’ATTACCO DI VERHOFSTADT

Mi domando per quanto tempo ancora lei sarà il burattino mosso da Salvini e da Di Maio” ha dichiarato in modo molto polemico il leader dei Liberali Guy Verhofstadt rivolgendosi a Conte. Poi ha aggiunto: “Parlo in italiano, io sono innamorato dell’Italia, per me è più di un paese, è un’intera civiltà, l’Italia è dove è nata la nostra civiltà europea. Per questo oggi mi fa male vedere la degenerazione politica dell’ Italia, che non è iniziata ieri, o un anno fa, ma 20 anni fa. Questo bellissimo Paese è diventato da convinto difensore dell’Europa un fanalino di coda dell’Unione“.

LA REPLICA DEL PREMIER

“Io burattino non lo sono – ha risposto Giuseppe Conte -. Interpreto e sono orgoglioso di rappresentare un intero popolo e di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano e di sintetizzare una linea politica di un governo che non risponde alle lobby. Forse i burattini sono coloro che rispondono a lobby e comitati d’affari“.

SALVINI DIFENDE CONTE

Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini difende il premier italiano: “Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del consiglio, il governo ed il popolo italiano è davvero vergognoso. Le élite europee contro le scelte dei popoli. Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente”.

Photo credits: Twitter

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