Spalletti-De Laurentiis, aria di divorzio: il dettaglio che terrorizza i tifosi

Il tecnico campione d’Italia potrebbe lasciare la panchina azzurra? C’è un dettaglio che spaventa i tifosi

La tempesta dopo la festa. Dopo la vittoria dello scudetto, i festeggiamenti e le commemorazioni, in casa Napoli si registra una brusca frenata nei rapporti tra il Presidente Aurelio De Laurentiis e il tecnico Luciano Spalletti. Nonostante il rinnovo contrattuale ufficializzato dal patron, il futuro del tecnico sembra essere in discussione. A far vacillare il rapporto tra i due, sarebbe stata proprio la modalità con la quale il numero uno del club ha comunicato all’allenatore campione d’Italia il rinnovo.

Spalletti è un tecnico istintivo, che fa dei rapporti umani il suo punto di forza. Anche nelle precedenti avventure italiane (Roma e Inter), gli addii non sono maturati a causa di risultati negativi (salutò la capitale dopo un secondo posto e l’Inter avendola riportata dopo anni in Champions League), ma a causa di rapporti lacerati con giocatori o numeri uno del club. Dopo la vittoria del titolo (festeggiato a lungo con la società) si aspettava un faccia a faccia con De Laurentiis, per programmare insieme il futuro: studiare le cose da migliorare e parlare insieme di eventuali trattative di mercato.

Cosa non è piaciuto a Spalletti

Spalletti
Luciano Spalletti, campione d’Italia con il Napoli – Velvetnews.it

Il club invece, forte di un accordo sottoscritto precedentemente, ha fatto valere l’opzione sul rinnovo, avvisando l’allenatore tramite una semplice Pec, che informava Spalletti del rinnovo fino al 2024. Nessuno sguardo nessun sorriso, nessun faccia a faccia. Non ci sono problemi, il club aveva questa possibilità e l’ha esercitata. Li ringrazio per avermi avvisato“, la sua battuta il giorno dopo aver ricevuto la comunicazione. Parole che nascondono amarezza e sconforto. “Non stiamo facendo il processo di quando è arrivata questa comunicazione, è andata così. Dal mio punto di vista io penso che ci si debba parlare sempre, per andare a comprendere ciò che si possa creare d’importante per il Napoli“, ha continuato il mister campione d’Italia.

Il dettaglio che terrorizza i tifosi

Un altro indizio di un problema esistente è arrivato ieri: Luciano Spalletti non era presente alla conferenza stampa organizzata da De Laurentiis per il ritiro di Dimaro del prossimo anno. Un incontro con la stampa organizzato a Castelvolturno, In pratica a due passi da dove il tecnico vive. Ha scelto di abitare li per tutta la stagione, trasformando  sua stanzetta in un ufficio nel quale ha studiato le tattiche che hanno portato il Napoli a vincere il titolo. Era a due passi da dove si è consumato l’evento e, volendo, avrebbe potuto essere presente. Ma non c’era e la sua assenza ha fatto discutere. “Sono stati fatti passi corretti in questi due anni. Sono contento dei discorsi affrontati, ho riferito ciò che volevo, ma è giusto che i dettagli li esponga il club, quando lo riterrà opportuno. Io posso solo continuare e finire nel modo migliore il lavoro. E comunque, per il Napoli c’è un futuro brillante”, ha dichiarato recentemente.

Le parole di De Laurentiis

Il presidente del Napoli De Laurentiis presenta il ritiro senza Spalletti – Velvetnews.it

L’ultimo incontro con l presidente De Laurentiis c’è stato la scorsa settimana. In quella che qualcuno, maliziosamente, ha definito l’ultima cena. La cena di venerdì scorso è stata dovuta dal buonumore, una cena dell’amicizia e del ringraziamento”, ha detto il patron azzurro. “Ad un certo punto era quasi un giallo il nostro scudetto, dipendevamo anche da altre squadre. A Udine mi viene l’idea di poter festeggiare coi tifosi chiedendo il permesso alla Lega e a Dazn per vedere la partita al Maradona ed erano in 54mila, un’esperienza meravigliosa. In quel momento non puoi nemmeno metterti la medaglia e diventare colui che vuole essere al centro dell’attenzione a tutti i costi. Avremo potuto farmi riprendere mentre mi collegavo con lo spogliatoio dove stavano festeggiando e fargli i complimenti in diretta, ma dato che sono discreto ho pensato ‘è un momento loro e dell’allenatore’. Poi abbiamo fatto quella celebrazione domenicale contro la Fiorentina”. 

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