La vera immagine di Pocahontas: ecco com’era l’eroina Disney

Un ricercatore e designer brasiliano, ha sfruttato l’Intelligenza artificiale per ricreare il vero volto dell’eroina della Disney. Ecco com’era realmente Pocahontas

Un nuovo volto prende vita. Un nuovo personaggio storico, è stato riprodotto attraverso l’intelligenza artificiale e la mano di un artista, che sta cercando di dare libero sfogo alla sua creatività, regalandoci i volti dei personaggi più conosciuti. Con numerose sorprese. Dopo aver presentato al mondo la ricostruzione dei volti di Maria, madre di Gesù, della Vergine di Guadalupe e della Gioconda, il ricercatore e designer brasiliano, Átila Soares da Costa Filho, laureato in Archeologia e Antropologia, ricorre nuovamente all’uso dell’intelligenza artificiale e ai concetti dell’Antropologia per svelare come sarebbe stato il volto di uno dei personaggi più famosi della storia nordamericana: Matoaka (1596-1617). L’indiana pamunkey, meglio conosciuta con il suo soprannome nativo, “Pocahontas”, è stata resa popolare a livello internazionale grazie all’omonimo film d’animazione della Disney del 1995.

Pocahontas è stata riprodotta in numerosi film, cartoni animati e fumetti. La sua immagine è un mix di lineamenti asiatici e indiani. Attraverso l’intelligenza artificiale, l’artista è riuscito a ricrearla, realizzando un’immagine che sembra essere particolarmente veritiera. Átila Soaresda Costa Filho si è laureato in Disegno Industriale presso la Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro (Brasile) e ha conseguito titoli post-laurea in Storia, Storia dell’Arte, Filosofia, Antropologia, Sociologia, Archeologia e Patrimonio. Autore di 5 libri e di numerosi articoli pubblicati in oltre 100 Paesi, è membro del comitato scientifico della Mona Lisa Foundation (Zurigo), della Fondazione Leonardo da Vinci (Milano) e del Comitato Nazionale per la Valorizzazione del Patrimonio Storico, Culturale e Ambientale (Roma). Oggi stupisce tutti con il volto di Pocahontas.

L’esplosione nel 1998

L’eroina della Disney è diventata famosissima nel 1998, quando uscì nelle sale il fortunato sequel del primo film. Fu un successo clamoroso di pubblico. Tutti hanno iniziato a conoscere la storia e l’immagine di Pocahontas, che per la prima volta venne promossa da Simon de Passe, un incisore olandese, che creò una sua versione attraverso un’opera che ancora oggi viene considerata la  fonte più vicina alla vera Pocahontas. Da quell’opera è nato il lavoro di Atila, che ha realizzato la sua versione utilizzando software di editing di immagini, con particolare attenzione al popolo Pamunkey  per ottenere un risultato più fedele a quanto proposto dall’esperimento. Una di queste è stata quella di cercare di scartare parzialmente lo stile personale di De Passe nella ricerca del volto originale del personaggio.

La vera Pocahontas era così

Ecco come dovrebbe essere la vera immagine di Pocahontas, secondo l’intelligenza artificiale – Velvetnews.it

“Ogni illustratore, più o meno consapevolmente, lascia la sua impronta personale nel modo in cui ritrae un soggetto – è il suo stile. Questo è positivo in termini di espressione di innovazione da parte dell’artista, ma d’altra parte la sua tecnica potrebbe portare qualche dissonanza alla cosiddetta realtà oggettiva della vera fisionomia del soggetto ritratto”. In senso ancora più tecnico, è nota la standardizzazione dei tratti in tutta l’opera di De Passe – che tra l’altro non è mai stato considerato un grande ritrattista – dove spicca l’omogeneità facciale delle sue modelle. La ricostruzione presentata da Átila Soares raffigura un possibile aspetto di Pocahontas tra 9 e 11 anni (la fascia di età sostenuta da Meera Baswan, cofondatrice della Indigenous Foundation, da Shannon Quinn, della History Collection, e da E.L.Hamilton, del New York Post), l’età che avrebbe avuto quando si verificarono gli eventi storici che la avvicinarono al capitano e colono John Smith a Jamestown, in Virginia (USA).
Nonostante sia stata immortalata nella letteratura e nell’arte, la fiction tanto romanzata e il mito che le è stato costruito intorno si scontrano violentemente con la realtà.

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