Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2026
  • Luglio
  • 26
  • Tadej Pogacar a un passo dal quinto Tour de France, eguagliando i grandi della storia
  • Sport

Tadej Pogacar a un passo dal quinto Tour de France, eguagliando i grandi della storia

Tadej Pogacar è virtualmente certo di vincere il quinto Tour de France 2026, eguagliando i grandi della storia. Richard Carapaz vince l'Alpe d'Huez.
Redazione Velvet 26/07/2026
Tadej Pogacar a un passo dal quinto Tour de France, eguagliando i grandi della storia

Pogačar sul tetto del Tour de France 2026: un quinto titolo che cambia la storia

Venerdì 24 luglio 2026, sull’ascesa più iconica del ciclismo mondiale, Tadej Pogačar ha scritto un’altra pagina del proprio leggendario capitolo sportivo. Il Tour de France Pogačar lo conosce a memoria: sa dove accelerare, dove soffrire, dove colpire. E sull’Alpe d’Huez, nella diciannovesima tappa del Tour de France 2026, lo sloveno ha fatto esattamente quello che sa fare meglio — ha aspettato il momento giusto e ha affondato il colpo. Con due sole tappe rimaste, Pogačar guida la classifica generale in modo così netto da rendere la sua quinta vittoria nella Grande Boucle una certezza quasi matematica. Un traguardo che lo proietterebbe nell’olimpo ristrettissimo dei cinque volte campioni del Tour de France, eguagliando i più grandi nomi della storia di questa corsa.

La diciannovesima tappa: l’Alpe d’Huez come palcoscenico perfetto

La diciannovesima tappa del Tour de France 2026, disputata venerdì 24 luglio, aveva come arrivo l’Alpe d’Huez, la salita-simbolo del ciclismo europeo, con i suoi 21 tornanti battezzati con i nomi dei grandi campioni del passato. Un terreno che sembrava fatto su misura per la giornata di regolamento dei conti.

Richard Carapaz, il forte scalatore ecuadoriano, e il francese Lenny Martinez avevano tentato di costruire un vantaggio sufficiente per resistere fino al traguardo. I due erano andati all’attacco nei chilometri precedenti, cercando di sfruttare la selettività della salita e la fatica accumulata dal gruppo nelle settimane di corsa. Il piano sembrava potere funzionare: i due avevano guadagnato terreno, il pubblico sulle strade urlava i loro nomi, e per qualche momento si era immaginato uno scenario diverso dalla solita dominanza dello sloveno.

Ma a 1,5 chilometri dal traguardo, Pogačar li ha raggiunti entrambi. Non con uno scatto improvviso e disperato, bensì con quella progressione inesorabile che è la sua firma stilistica: una macchina che aumenta i giri del motore mentre gli altri li diminuiscono. Carapaz e Martinez non hanno potuto rispondere. Pogačar ha tagliato il traguardo da solo, conquistando la sua quinta vittoria di tappa nel Tour de France 2026 e la ventiseiesima in assoluto nella sua carriera sulla Grande Boucle. Un numero che da solo racconta la statura di questo atleta nel contesto della corsa più famosa del mondo.

Ventisette anni e già nella storia: il percorso di Pogačar al Tour de France

Per comprendere la portata di quello che Pogačar sta per realizzare, è necessario fare un passo indietro e guardare l’intero arco della sua presenza al Tour de France. Lo sloveno ha già quattro vittorie nella Grande Boucle al suo attivo, un patrimonio costruito con una costanza impressionante e una capacità di adattamento tattico che pochi ciclisti della storia hanno dimostrato.

Il Tour de France Pogačar lo ha trasformato in qualcosa di personale, in un appuntamento annuale con la grandezza. Ogni edizione ha avuto le sue difficoltà, i suoi momenti di crisi potenziale, le sue giornate in cui sembrava che qualcosa potesse andare storto. Eppure, ogni volta, lo sloveno ha trovato le risorse fisiche e mentali per imporsi. La sua capacità di vincere tappe e di gestire la classifica generale simultaneamente è una qualità rara: non si limita a controllare, attacca; non aspetta gli errori degli avversari, li provoca.

La ventiseiesima vittoria di tappa in carriera al Tour de France è un numero che merita una riflessione a parte. Significa che Pogačar non è soltanto un corridore da classifica, ma un atleta capace di dominare le singole frazioni con la stessa efficacia con cui gestisce le settimane di corsa. È una completezza atletica che appartiene a pochissimi nella storia del ciclismo.

Il club dei cinque: chi sono i grandi della storia che Pogačar sta per eguagliare

Vincere cinque volte il Tour de France significa entrare in un club esclusivo che ha radici profonde nella storia del ciclismo. Sono stati in pochissimi a raggiungere o superare questa soglia nel corso dei decenni, e ogni nome che appartiene a questo gruppo porta con sé un’epoca, uno stile, una generazione di appassionati.

Pogačar, con la sua quinta vittoria imminente, si appresta a eguagliare questo record storico. Non a batterlo — almeno non ancora — ma a raggiungerlo, a mettere il proprio nome accanto a quelli che hanno definito cosa significhi eccellenza nel ciclismo su strada. È un atto di continuità con la tradizione e, allo stesso tempo, una dichiarazione di appartenenza a un’élite che trascende le epoche.

Quello che rende il caso Pogačar particolarmente straordinario è la sua giovane età relativa. Vincere cinque Tour de France richiede anni di presenza al massimo livello, stagioni di sacrifici, la capacità di mantenersi in forma e motivati attraverso le inevitabili difficoltà fisiche e psicologiche che una carriera ad alto livello comporta. Il fatto che Pogačar si trovi in questa posizione con ancora potenzialmente molti anni di carriera davanti a sé apre scenari che il ciclismo non aveva ancora contemplato.

Il Tour de France 2026: una corsa dominata con intelligenza tattica

Il Tour de France 2026, iniziato il 4 luglio e in conclusione il 26 luglio, è stato fin dalle prime tappe un racconto di dominio misurato e intelligente. Pogačar non ha cercato di stravincere ogni singola giornata — ha scelto i momenti, ha calibrato gli sforzi, ha lasciato che la corsa si sviluppasse prima di intervenire con la precisione chirurgica che lo contraddistingue.

La vittoria nella diciannovesima tappa sull’Alpe d’Huez è arrivata in un momento della corsa in cui molti avversari erano già stati logoranti dalle settimane precedenti. Carapaz e Martinez avevano tentato di approfittare di una giornata in cui forse ci si aspettava che Pogačar si risparmiasse, che gestisse invece di attaccare. Ma lo sloveno ha dimostrato ancora una volta che la sua filosofia di gara non prevede la passività: quando c’è una tappa da vincere e una classifica da consolidare, lui corre per entrambi gli obiettivi simultaneamente.

Con due tappe rimaste al termine del Tour de France 2026, il vantaggio in classifica generale di Pogačar è tale da rendere praticamente impossibile qualsiasi rimonta. La matematica del ciclismo dice che tutto è possibile finché non si taglia il traguardo finale, ma la realtà sportiva dice che questo Tour de France è già suo.

Carapaz e Martinez: gli antagonisti di una giornata memorabile

Sarebbe ingiusto liquidare la prestazione di Richard Carapaz e Lenny Martinez come semplice comprimeria. I due corridori hanno corso una tappa coraggiosa, hanno tentato una strategia che in molte altre circostanze avrebbe potuto funzionare, e hanno mostrato il livello di qualità che il Tour de France 2026 ha offerto agli appassionati.

Carapaz, l’ecuadoriano che ha già scritto pagine importanti nella storia del ciclismo, ha dimostrato di essere uno scalatore capace di tenere testa ai migliori anche nelle giornate più dure. Il fatto che Pogačar lo abbia raggiunto e superato a 1,5 chilometri dal traguardo non diminuisce il valore della sua prestazione — semmai, amplifica la straordinarietà di quello che lo sloveno ha realizzato.

Martinez, il giovane francese, ha invece confermato di essere uno dei talenti più interessanti del ciclismo europeo attuale. Correre all’attacco sull’Alpe d’Huez, in una tappa del Tour de France, richiede un coraggio e una preparazione che non appartengono a tutti. Il suo futuro nel ciclismo sembra luminoso, anche se questa giornata non si è conclusa con la vittoria che aveva cercato.

Cosa significa questo Tour de France per il ciclismo contemporaneo

La vicenda del Tour de France Pogačar non è soltanto una storia sportiva individuale. È anche una riflessione su cosa stia accadendo al ciclismo contemporaneo, su come questo sport stia vivendo un periodo di concentrazione del talento in pochi grandissimi campioni capaci di dominare le corse a tappe più importanti del calendario.

Il Tour de France è la corsa ciclistica più seguita al mondo, capace di mobilitare milioni di spettatori lungo le strade di Francia e centinaia di milioni di telespettatori in tutto il pianeta. Quando un corridore come Pogačar domina questa corsa con la continuità che ha dimostrato negli ultimi anni, l’effetto è duplice: da un lato si crea un’attrazione narrativa potentissima attorno alla sua figura, dall’altro si pone la questione di come gli altri team e corridori possano competere ai suoi livelli.

Per approfondire la storia e le statistiche del Tour de France 2026, Sky Sports offre una copertura dettagliata dell’impresa di Pogačar sull’Alpe d’Huez, con analisi della tappa e del contesto generale della corsa.

Le ultime due tappe: verso Parigi e verso la storia

Con il Tour de France 2026 che si avvicina alla sua conclusione il 26 luglio, le ultime due tappe assumono un significato diverso a seconda di chi le guarda. Per Pogačar, si tratta di gestire il vantaggio e arrivare a Parigi senza rischi inutili. Per gli altri corridori, sono gli ultimi chilometri utili per tentare qualcosa — una vittoria di tappa, un piazzamento, un momento di gloria personale in una corsa dominata da un fuoriclasse.

La tradizione del Tour de France vuole che l’ultima tappa, quella degli Champs-Élysées, sia una celebrazione del campione e uno spettacolo per il pubblico più che una vera competizione per la classifica generale. Se la tradizione verrà rispettata anche quest’anno, Pogačar arriverà a Parigi come quinto campione nella storia della Grande Boucle a raggiungere le cinque vittorie.

Per chi vuole seguire il finale di questa edizione storica, Yahoo Sports ha analizzato in dettaglio la corsa e il percorso di Pogačar verso il record, con dati e contesto che aiutano a inquadrare la portata dell’impresa.

Un’eredità che si costruisce tappa dopo tappa

Il Tour de France Pogačar lo ha trasformato in qualcosa di più di una corsa ciclistica: è diventato il teatro principale in cui uno degli atleti più dotati della sua generazione scrive la propria storia. La ventiseiesima vittoria di tappa in carriera, la quinta stagionale nel 2026, il quinto titolo complessivo in arrivo — sono numeri che raccontano un atleta capace di dominare la corsa più difficile e più seguita del ciclismo mondiale con una continuità che appartiene soltanto ai più grandi.

Quando la bicicletta di Pogačar taglierà il traguardo finale del Tour de France 2026, il 26 luglio a Parigi, il ciclismo avrà un nuovo membro del club dei cinque. Un membro che, per età e qualità dimostrate, potrebbe non fermarsi qui. Ma per adesso, basta guardare quello che è già accaduto sull’Alpe d’Huez il 24 luglio 2026: un corridore che raggiunge due avversari a 1,5 chilometri dal traguardo e li supera come se stesse iniziando la salita. È questo il ciclismo di Tadej Pogačar — e il Tour de France, ancora una volta, è il palcoscenico su cui si esprime al meglio.

Related articles

  • Europa in fiamme: 250mila sfollati tra Francia e Spagna, record di devastazione
  • Regno Unito: Andy Burnham primo ministro, il piano decennale contro l'austerity
  • Nigeria: 19 milioni di bambini fuori dalla scuola per paura dei rapimenti

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Tags: Alpe d'Huez ciclismo Grande Boucle Richard Carapaz Tadej Pogacar Tour de France 2026

Continue Reading

Previous: Europa in fiamme: 250mila sfollati tra Francia e Spagna, record di devastazione
Next: SpaceX Starship completa il primo test flight dopo l’IPO di giugno 2026

Articoli recenti

  • SpaceX Starship completa il primo test flight dopo l’IPO di giugno 2026
  • Tadej Pogacar a un passo dal quinto Tour de France, eguagliando i grandi della storia
  • Europa in fiamme: 250mila sfollati tra Francia e Spagna, record di devastazione
  • Regno Unito: Andy Burnham primo ministro, il piano decennale contro l’austerity
  • Nigeria: 19 milioni di bambini fuori dalla scuola per paura dei rapimenti
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001