Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2016
  • Aprile
  • 9
  • Caso Regeni, il bluff egiziano. Fallito il vertice con l’Egitto, l’Italia ritira l’ambasciatore
  • Mondo

Caso Regeni, il bluff egiziano. Fallito il vertice con l’Egitto, l’Italia ritira l’ambasciatore

Redazione 09/04/2016
Caso Regeni, il bluff egiziano. Fallito il vertice con l'Egitto, l'Italia ritira l'ambasciatore

Il vertice tra investigatori italiani e egiziani, sull’omicidio di Giulio Regeni è stato un fallimento. Dopo l’incontro, la collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due paesi si è interrotta.

IL DOSSIER

Doveva essere di duemila pagine, c’era anche chi diceva tremila, il dossier redatto dagli inquirenti egiziani sulla tragica morte di Giulio Regeni (LEGGI QUI LA VICENDA), ma invece i magistrati italiani e i traduttori arabi, durante il vertice di ieri, sono rimasti sconcertati davanti alle 30 pagine presentate. Gli altri documenti erano tutti già stati analizzati e visti. Per questo motivo il vertice si è concluso in un paio di d’ore. L’Italia è il paese maestro degli insabbiamenti, delle false piste e non vuole prendere lezioni da nessuno, forse anche per questo il Governo italiano è deciso a prendere dei provvedimenti seri. Il primo è stato quello di richiamare l’ambasciatore italiano al Cairo, Maurizio Massari.

Ho richiamato a Roma per consultazioni il nostro ambasciatore in Egitto. Vogliamo una sola cosa: la verità su Giulio #Regeni

— Paolo Gentiloni (@PaoloGentiloni) 8 aprile 2016

TUTTE LE BUGIE DELL’EGITTO

“Vogliamo trovare gli assassini di Giulio Regeni, chiunque essi siano“. Aveva detto con l’enfasi di un attore drammatico, il Procuratore Mostafà Soliman. Invece tutto è stato una recita, un teatrino che come ultimo atto ha avuto la grottesca presentazione del famoso dossier. Trenta pagine scarse contenenti una parte dei tabulati telefonici tra Gennaro e Francesco e il verbale del ritrovamento del corpo di Giulio. Tutto inutile per gli investigatori italiani, tutto già visto. Il procuratore Giuseppe Pignatone armato di pazienza stoica, chiede quello che era stato promesso dalla Procura Generale Egiziana: i tabulati della cabina telefonica del quartiere di Dokki, da dove Giulio è scomparso il 25 gennaio. La risposta degli investigatori egiziani ha dell’assurdo, i tabulati non possono essere consegnati per ragione di privacy, questo in un paese dove non vengono rispettati i più elementari diritti civili, molto probabilmente i vertici egiziani alla privacy tengono molto e tirano in ballo un articolo della loro costituzione, il numero 57 che protegge con il segreto le comunicazioni dei cittadini. Ma non finisce qui. Per quanto riguarda il video della metropolitana di Dokki, che il 25 gennaio dovrebbe aver ripreso Giulio mentre saliva sulla metro, gli inquirenti egiziani dicono che è sovra scritto da altre immagini e per questo c’è bisogno di mandarlo in Germania. “E perché non è stato fatto in due mesi?” “Non c’è stato tempo.” Hanno risposto gli inquirenti egiziani, come un bambino delle elementari che si inventa una balla per non aver fatto i compiti.

Photo Credits: Facebook

Tags: Egitto Giulio Regeni Giuseppe Pignatone

Continue Reading

Previous: La Traviata al Teatro dell’Opera di Roma
Next: Patagonica – Paesaggi dalla fine del Mondo

Articoli recenti

  • Incendi selvaggi negli USA: l’arresto nel Spokane e la crisi climatica del Pacifico Nord-Occidentale
  • Fuego: il vulcano guatemalteco torna a minacciare dopo l’eruzione di agosto 2026
  • Trump e l’Iran: il dietrofront sugli attacchi e le speranze di negoziato
  • Ondata di calore record in Asia: morti e perdite economiche per i lavoratori informali
  • Australia vieta i social ai minori di 16 anni: il ban sta funzionando?
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001