Ammazzato di botte perché nero. A Fermo la tragedia del razzismo

Emmanuel Chidi Namdi, un uomo nigeriano di 36 anni è morto dopo essere stato picchiato selvaggiamente a Fermo per aver reagito a insulti razzisti rivolti alla sua compagna

Sei una scimmia africana!” Queste le parole di un ultrà del Fermo nei confronti di Chinyery la moglie di Emmanuel. Poi altri insulti, spintoni e alla fine il compagno della donna decide di intervenire, chiede spiegazioni, difende la moglie. Basta questo per scatenare la violenza, Emmanuel viene gettato a terra e finito a calci e pugni. Uno dei colpi ha causato un’emorragia cerebrale che l’ha portato in coma irreversibile e poi alla morte. Anche Chinyery è stata picchiata, ha riportato escoriazioni alle braccia e a una gamba guaribili in sette giorni.

EMMANUEL SOGNAVA UNA CASA E L’AMORE

Emmanuel e Chinyery erano scappati dalla Nigeria, dove avevano perso tutti i loro familiari in uno degli attacchi alle chiese cristiane da parte di Boko Haram e per arrivare in Italia avevano superato altre violenze in Libia. Poi la traversata in mare che era costata la vita al bimbo che lei portava in grembo, ma che li aveva portati a sperare di un futuro migliore. A gennaio don Vinicio, il parroco di Fermo, li aveva uniti informalmente, per mancanza di documenti, in matrimonio nella chiesa di San Marco alle Paludi. Ed è stato proprio il parroco a chiamare in causa, per l’aggressione, un gruppo di razzisti che qualche tempo fa ha messo delle bombe davanti alle chiese. Il gruppo xenofobo è convinto di appartenere alla razza ariana e odia i richiedenti asilo ospitati nelle parrocchie.

Sposi

Fermo e tutta l’Italia è sotto shock per l’accaduto che mostra il volto razzista del nostro paese. Nella città delle Marche non si sono mai verificati episodi di razzismo, i richiedenti asilo sono ben integrati con la comunità e spesso vanno nelle scuole a raccontare le loro storie ai ragazzi. Sgomento anche da Presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi incontrerà Don Vinicio. Sdegno per l’uccisione di Emmanuel anche da parte del web, post e tweet di condanna e moniti contro il razzismo hanno invaso i social.

Photo Credits: Twitter

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