Milano, turista passa la notte nel Duomo. Polemiche sulla sicurezza

Un turista americano di 23 anni è rimasto chiuso nel Duomo di Milano e ha passato la notte sul tetto della chiesa. Come è potuto succedere?

Un giovane turista americano ha avuto una piccola disavventura a Milano. Durante una visita al Duomo, poco prima della chiusura è andato in bagno, quando è tornato ha trovato la chiesa chiusa. Si è trovato a vagare per ore dentro la basilica finché non ha deciso di andare a dormire sul tetto. Qui la mattina gli operai addetti ai restauri l’hanno trovato. Un’esperienza unica per il giovane degna del migliore film. Ma dietro questa divertente avventura si nasconde una verità molto inquietante: le falle della sicurezza italiana.

Un’intrusione innocua, per questa volta, ma che fa luce sulle debolezze di una sicurezza molto superficiale. Il giovane è stato interrogato a lungo dalla polizia, ha dichiarato d’essere un appassionato d’arte, in viaggio per l’Italia alla scoperta delle bellezze artistiche del paese. Quando si è reso conto di essere rimasto chiuso nel Duomo ha deciso di non avvertire nessuno per evitare falsi allarmismi che avrebbero potuto creare disagi. La polizia dopo aver verificato la sua identità e la veridicità della sua versione, confermata dalla prenotazione dell’albergo e dalle numerose fotografie di quadri e monumenti, ha rilasciato il giovane.

sicurezza

Mentre lui senza ombra di dubbio non si dimenticherà di questa esperienza, per i cittadini italiani rimane l’inquietudine della situazione e molti dubbi. Il Duomo di Milano è uno dei punti nevralgici, più volte l’Isis ha minacciato di compiere un attentato nella Chiesa. Come è stato possibile che una persone potesse restare chiusa nella basilica e avere libero accesso a tutta la zona? Evidentemente qualcosa non ha funzionato nel sistema di sicurezza del luogo più sensibile della città di Milano. La bonifica del sito è curata dalla vigilanza privata della Veneranda Fabbrica del Duomo, mentre alle forze dell’ordine spettano soltanto i controlli all’esterno.

Photo Credits: Twitter

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