L’Italia piange Anna Marchesini. Al funerale parenti e amici dell’attrice [FOTO]

Amici e parenti hanno detto addio ad Anna Marchesini, morta a 62 anni dopo una lunga malattia. Le esequie si sono tenute, oggi 1 agosto in forma strettamente privata ad Orvieto, nella cattedrale della città vecchia.

Nella chiesa di Sant’Andrea a Orvieto si sono celebrati i funerali di Anna Marchesini.
(LEGGI ANCHE:ANNA MARCHESINI, HA REGALATO TANTI SORRISI E IL SUO GRANDE AMORE ERA IL TEATRO). Tanti gli amici dell’attrice che hanno partecipato alla celebrazione, molti protagonisti del mondo dello spettacolo da Pippo Baudo a Cristian De Sica a decine di altri, presente anche il sindaco di Orvieto Giuseppe Germani che ha un solo rammarico: “quello di non aver avuto la possibilità di avere Anna Marchesini tra gli artisti delle stagioni teatrali del Teatro Comunale Luigi Mancinelli.

Arrivo feretro

Le sue ultime volontà l’attrice le ha affidate ad un messaggio pubblicato postumo sul suo sito ufficiale, in cui chiede che le sue ceneri vengano conservate all’interno dell’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, a Roma. “Ho già adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo. Ritengo sia ideale per contenere le mie ceneri. È una aspirazione che piano piano troverò il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un mucchietto di ceneri non è appropriato. Posso tentare…. e se mi ribocciano? E se poi l’Accademia trasloca? E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No eh! Essere spazzata via dall’Accademia no mai più!“.

Piazza Orvieto

Orvieto, la città natale di Anna Marchesini ha salutato l’attrice sotto una fitta pioggia. Struggenti i ricordi dei colleghi come, Guido Barlozzetti: “Me la immagino dietro quel terrazzino a creare i suoi personaggi…” e Pino Strabioli: “Con tenerezza ripenso a quella camminata che facemmo insieme per Orvieto prima della presentazione del suo libro…Solenghi rivela che Anna, nonostante la malattia, era ultimamente impegnata nella stesura di quello che avrebbe dovuto essere il suo quarto libro. “Le chiesi quale fosse il titolo e lei rispose: È arrivato l’ arrotino. Le chiesi: Ma che razza di titolo è?. E lei: Perché mentre scrivo, apro la finestra e, al di là dei rumori di auto, la voce ricorrente che mi arriva è quella dell’arrotino. E per me inizia bene la giornata“. Ricorda l’attore commosso.

Chiesa

Photo Credits: Twitter

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