Sventato attentato terrorista in Italia all’aeroporto di Orio Al Serio

Un giovane siriano è stato arrestato dalla polizia di Genova per associazione e arruolamento con finalità di terrorismo

Il siriano ha 23 anni e risiede a Varese con la famiglia dove è stato arrestato. Al suo arresto si è giunti nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo di Genova e coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Il reato ipotizzato per il siriano è partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo anche internazionale: nel corso delle indagini è emersa l’intenzione del giovane di recarsi in Siria per unirsi alle fila di Jabat al Nusra, ragione per la quale stava pianificando un imminente viaggio, circostanza che ha portato l’Autorità giudiziaria a emettere, a fronte del “pericolo di fuga”, la misura pre-cautelare del fermo. Il gruppo islamista Jabat al Nusra a cui voleva unirsi il giovane siriano è stato protagonista del rapimento delle due cooperanti italiane Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, avvenuto in Siaria nel luglio del 2014 e conclusosi con la liberazione delle ragazze.

Intanto dall’inchiesta milanese che ha portato all’espulsione di un cittadino pakistano emerge che l’uomo pensava a un attacco all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo). Durante l’inchiesta, proseguita per quasi un anno e mezzo, gli investigatori hanno potuto assistere alla radicalizzazione del 26enne. Non solo sosteneva che fossero “legittimi” gli attentati di Parigi, ma nel dicembre scorso intercettato in auto con un amico aveva detto: “Se si vuole attaccare un aereo non è difficile. Guarda, c’è soltanto un filo… Bisogna fare qualche danno perché ammazzano i musulmani. Noi non siamo bravi perché non facciamo niente.

Isis

Photo Credits: twitter

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