In Pakistan si consuma la tragedia: doppio attacco kamikaze

Pakistan, attacchi kamikaze in due città: attentati a Peshawar (almeno 5 morti) e Mardan (11). La guerra non si ferma e continua a mietere vittime.

Gli attentati non si fermano in Pakistan e continuano a mietere inesorabilmente vittime: due gli attacchi legati a queste drammatiche giornate. Un kamikaze si è fatto esplodere tra la folla davanti al tribunale nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Tra le vittime avvocati, poliziotti e civili. Nella periferia di Peshawar, incursione in un insediamento della comunità cristiana, colpita la Christian Colony.

A Peshawar secondo l’emittente Geo Tv, in un primo tempo è esplosa una granata. La seconda esplosione è stata invece causata da un kamikaze, che si è fatto esplodere poco dopo, dinanzi a un tribunale. L’esercito pakistano, inoltre, ha reso noto di aver sventato un attentato contro un insediamento di una comunità cristiana alla periferia di Peshawar: 4 terroristi sarebbero stati uccisi. L’incursione è stata rivendicata dai talebani pakistani. L’esercito, appoggiato da elicotteri, ha scambiato colpi d’arma da fuoco con gli assalitori, che avevano attaccato la Christian Colony: “Quattro kamikaze, minuti di armi e munizioni, sono entrati alle 05:50 nel quartiere cristiano di Warsak dopo aver ucciso una guardia di sicurezza. Le forze di sicurezza hanno rapidamente reagito e circondato la zona”. Secondo fonti locali, un civile è rimasto ucciso.

“La situazione è sotto controllo”, hanno assicurato i militari che continuano a controllare la zona. La fazione talebana, Jamaat-ul-Ahrar (JuA), afferma di aver ucciso numerosi “infedeli” e minaccia ulteriori attentati: continueranno “fino a quando in Pakistan non sarà instaurato un sistema islamico”. La paura continua a condizionare la vita dei pakistani che temono per nuovi attacchi terroristici, il paese è stato devastato dalle azioni di numerosi kamikaze che non lasciano scampo nemmeno ai civili. La domanda che a questo punto viene da porsi è: una pace è davvero possibile?

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Photo Credits: Facebook

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