Un libro sul comodino di Fabio Troiano

Un libro sul comodino di Fabio Troiano

Questa settimana la rubrica di Velvet News “Un libro sul comodino di…” ospita l’attore Fabio Troiano, star della nuova stagione di Squadra Antimafia 8. Sul suo comodino c’è “Terapia di coppia per amanti”, di Diego De Silva (Einaudi). Troiano ci racconta come mai consiglia così tanto questo libro.

Abbiamo incontrato Fabio Troiano ad un cocktail party di presentazione dell’ultima stagione di Squadra Antimafia. Diplomatosi nel 2000 presso la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Torino, Troiano, inizia a lavorare in teatro e successivamente in televisione e nel cinema. Da ragazzo aveva lavorato anche come animatore turistico. Nel suo curriculum anche un programma televisivo per bambini Melevisione di Rai 3, dove dal 2001 al 2004 interpreta il ruolo del Genio Abù Zazà. Tra i suoi lavori cinematografici, più celebri citiamo: A/R Andata + Ritorno, regia di Marco Ponti, Se devo essere sincera, regia di Davide Ferrario, sotto la cui regia recita anche in Dopo mezzanotte, per cui riceve la nomination ai David di Donatello (2005), Il silenzio dell’allodola (2005), regia di David Ballerini, Il giorno + bello (2006), diretto da Massimo Cappelli, in cui è protagonista insieme a Violante Placido, sua ex compagna.

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Numerosi anche i suoi lavori televisivi, tra cui la serie tv Le stagioni del cuore (2004), regia di Antonello Grimaldi, la miniserie tv Caterina e le sue figlie (2005), diretta da Fabio Jephcott, la quarta e la quinta stagione della serie di R.I.S. – Delitti imperfetti, la prima, la seconda e la terza stagione di R.I.S. Roma – Delitti imperfetti di Canale 5 e la miniserie Il generale dei briganti (2012) di Paolo Poeti. Quando gli abbiamo rivolto la fatidica domanda “Quale libro hai in questo momento sul comodino?”, ci ha risposto così: “Sto leggendo Terapia di coppia per amanti.

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Terapia di coppia per amanti è un romanzo a due voci, maschile e femminile, che si alternano a raccontare la loro storia mentre la vivono, perché «ci sono fasi dell’amore in cui la realtà diventa un punto di vista, generalmente quello di chi lo impone». Due adulti sposati (non tra loro) che si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. È combattuta fra restare amante e alleviare così le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un’altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell’autoassoluzione. Spara battute a sproposito per svicolare, e fa pure ridere. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. È nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall’analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia non ufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore. Accetterà l’incarico per questa ragione, trovandosi nel mezzo di una schermaglia drammatica e ridicola insieme, e rischiando di perdere la lucidità professionale. Fabio ci ha consigliato la lettura di questo libro perché: “La scrittura è molto immediata e veloce, tanto da catapultarti letteralmente al centro della scena, dettaglio fondamentale, secondo me per una buona lettura.”

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