Attentato in Turchia: autobomba fa strage di soldati. E in Tv scatta la censura

È accaduto nella mattina di sabato 17 dicembre a Kayseri. Colpito un pullman che trasportava militari. L’attentato suicida ha causato 13 morti e 48 feriti.

Un’autobomba è esplosa nella mattina di sabato 17 dicembre davanti all’università di Erciyes a Kayseri, una città della Turchia centrale. È stato colpito in pieno un pullman che trasportava soldati in licenza (nella foto in alto). L’attentato ha causato 13 morti e 48 feriti. Lo ha riferito l’esercito turco, citato dai media locali.

Numan Kurtulmus, vice del premier Erdogan (nella foto sotto) ha confermato che l’attacco è stato compiuto con un’autobomba, sottolineando le similitudini con l’attentato nei pressi dello stadio di Istanbul avvenuto la scorsa settimana (GUARDA IL VIDEO: TURCHIA, TERRORE A ISTANBUL PER UN DOPPIO ATTENTATO). “L’autobomba –  ha detto il governatore locale, Suleyman Kamci – è stata fatta detonare da un attentatore suicida”.

L’autorità turca per le telecomunicazioni (Rtuk) ha imposto una censura temporanea sull’attentato. Il divieto di trasmissione riguarda i collegamenti live dalla scena dell’attentato e le relative foto, nonché le immagini dei corpi delle vittime. Misure analoghe vengono prese regolarmente dalle autorità turche in caso di attacchi terroristici.

erdogan

Photo credits: Twitter

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