Sgozza la cognata perché copriva i tradimenti della moglie: condannato a 30 anni

Il delitto all’Appio: l’uomo era ubriaco quando ha sgozzato la sorella della moglie perché copriva i tradimenti coniugali.

Ha sgozzato la cognata e poi l’ha presa a martellate: un orrore senza fine quello che si è consumato a Maggio a Roma. Secondo quanto emerso dalle indagini, la moglie dell’omicida era andata in Moldavia per vacanza e aveva invitato la sorella a trascorrere dei giorni a Roma. L’uomo, moldavo di 41 anni, ubriaco, ha litigato con la donna, di 38 anni, e l’ha uccisa. Poi è stato arrestato dalla polizia ed ha subito un giusto processo.

Natalia Gorbati, moldava di 38 anni ha urlato e urlato ma nessuno è intervenuto: è morta così in una tarda serata primaverile a casa della sorella in via Sinopoli, sull’Appia, non lontano da Capannelle. L’omicida, Ghenatie Contea, suo connazionale, operaio, 41 anni, non appariva lucido. A dare l’allarme è stato il padrone di casa dei moldavi, che ha avvertito il figlio e poi la polizia. Sul posto, all’arrivo degli agenti, si era presentata una scena da film dell’orrore: la vittima era stata sgozzata e aveva il cranio fracassato dai colpi inferti dal cognato ancora presente in casa, con gli attrezzi in mano insanguinati. Contea è stato condotto negli uffici della Squadra mobile e poi a Regina Coeli. Secondo alcune testimonianze era tornato a casa ubriaco, come accadeva spesso.

Sono passati mesi da quel triste fatto che aveva sconvolto la capitale e oggi è arrivata la condanna dell’uomo: 30 anni di reclusione e un anno di isolamento notturno per l’omicidio, compiuto, per sua stessa ammissione, perché aveva perso la testa dopo aver scoperto che la moglie aveva degli amanti e la sorella la copriva, senza raccontarlo. L’uomo al momento non ha rilasciato dichiarazioni, come anche la famiglia della vittima, distrutta ancora dal dolore.

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Photo Credits: Facebook

 

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