Skip to content
Velvet News

Velvet News

Tutto su attualità, cronaca, politica, cultura e hi-tech!

  • Cultura e Spettacolo
  • Cronaca
  • Politica
  • Mondo
  • Interviste
  • Home
  • 2017
  • Marzo
  • 6
  • Inchiesta Consip, Romeo non risponde al Gip. “Tiziano Renzi? Mai visto”
  • Cronaca

Inchiesta Consip, Romeo non risponde al Gip. “Tiziano Renzi? Mai visto”

Domenico Coviello 06/03/2017
Inchiesta Consip, Romeo non risponde al Gip. "Tiziano Renzi? Mai visto"

Alfredo Romeo

Accusato di corruzione per gli appalti Consip sulle forniture alla pubblica amministrazione, l’imprenditore Alfredo Romeo è stato interrogato dai pm ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. I suoi legali precisano: “Non ha mai incontrato il padre dell’ex premier Matteo Renzi né ha mai dato soldi a nessuno”

È stato rapido l’interrogatorio di garanzia dell’imprenditore Alfredo Romeo nel carcere romano di Regina Coeli, lunedì 6 marzo. Cominciato al mattino presto, l’incontro con i pubblici ministeri della procura di Roma si è concluso in breve tempo perché l’imprenditore campano si è avvalso della facoltà di non rispondere. Romeo è stato arrestato il 1 marzo con l’accusa di corruzione: avrebbe corrisposto tangenti in denaro a dirigenti di Consip, l’organismo centrale dello Stato che gestisce costi e spese per gli apparati della pubblica amministrazione, nel tentativo di condizionare a suo favore gare d’appalto da centinaia di milioni di euro.

All’atto istruttorio di lunedì 6 marzo al carcere di Regina Coeli erano presenti il gip Gaspare Sturzo, il pm Mario Palazzi e i difensori dell’imprenditore Alfredo Romeo. I quali hanno depositato una memoria mentre il loro assistito ha deciso di non rispondere al Gip. Gli avvocati difensori Francesco Carotenuto, Giovanni Battista Vignola e Alfredo Sorge, entrando nel carcere romano, avevano dichiarato ai giornalisti: “Il nostro assistito afferma di non aver mai dato soldi a nessuno e di non avere mai incontrato Tiziano Renzi o gente legata all’entourage dell’ex presidente del Consiglio”.

La precisazione va letta alla luce del fatto che Alfredo Romeo – sempre secondo le accuse dei procuratori di piazzale Clodio – avrebbe incontrato più volte il padre dell’ex premier Matteo Renzi, Tiziano, per compiere pressioni sul condizionamento delle gare. O meglio, per cercare una sponda in Tiziano Renzi, il quale è sotto inchiesta per traffico di influenze. Tiziano avrebbe cioè, a detta dei magistrati che lo accusano, svolto un ruolo non di corruttore né di corrotto, ma di mediatore di un patto corruttivo (in questo caso fra Romeo e dirigenti Consip): nuova tipologia di reato penale introdotta nel 2012. Il padre dell’ex premier, interrogato dai magistrati il 3 marzo, ha sostenuto di non conoscere né di aver mai visto Alfredo Romeo, di non conoscere neppure Denis Verdini, e si è dichiarato estraneo alle accuse.

Appalti pubblici: sotto inchiesta il padre di Matteo Renzi. Subito convocato dai pm
Tiziano Renzi, papà dell’ex premier Matteo. Nella foto in alto l’imprenditore Alfredo Romeo

Photo credits: Twitter

Tags: Alfredo Romeo appalti Consip Tiziano Renzi

Continue Reading

Previous: Ricoverata d’urgenza Laura Boldrini, presidente della Camera
Next: Caso Loris: Davide Stival chiede il divorzio da Veronica Panarello

Articoli recenti

  • Tragedia a Torino: un bus turistico precipita dal ponte di piazza Vittorio Veneto, l’autista perde la vita
  • La straordinaria corsa di un calciatore verso la vittoria finale
  • Tragedia a Spoleto: uomo confessa l’omicidio della moglie e minaccia il suicidio dal ponte
  • Milano estende le zone rosse e introduce nuove aree: il rischio di allontanamento per una città più vivibile
  • Ponte Morandi, Castellucci si difende: «Responsabile ma non colpevole, mai tagliato sulle manutenzioni»
  • Redazione
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
Copyright © 2026 VelvetNews.it proprietà di Jws Media Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma (RM) - P.Iva 17132921002 Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001