Scoperta shock a Palermo: cliente trova un dito nel gelato

Macabra scoperta in un bar di Palermo, dove un cliente che aveva comprato un cono gelato vi ha trovato dentro un dito mozzato. I Carabinieri, avvertiti dal cliente, hanno interrogato i proprietari ed i dipendenti del locale e hanno scoperto che uno degli impiegati dell’esercizio commerciale, apparentemente assunto in nero, si era tranciato di netto una falange mentre lavorava all’interno del laboratorio. La sua falange mozzata sarebbe finita nel pozzetto dei gelati e lasciata lì, senza che nessuno si preoccupasse di recuperare il pezzo di dito ‘saltato’, fino alla scoperta shock del cliente della gelateria. In un periodo in cui, complice il caldo dovuto all’imminente arrivo dell’estate, le gelaterie vengono prese d’assalto in tutta Italia, la notizia della macabra scoperta nel bar di Palermo ha fatto rapidamente il giro del web, raccogliendo i commenti inorriditi degli utenti.

Shock a Palermo, dove il cliente di un bar che aveva ordinato un cono gelato ha trovato al suo interno un dito mozzato. Immediatamente allertati, i Carabinieri hanno interrogato proprietari e dipendenti dell’esercizio commerciale, scoprendo che uno degli impiegati si era tranciato di netto una falange mentre lavorava nel laboratorio. La notizia è stata portata alla luce sull’edizione odierna de ‘Il Giornale di Sicilia’.

Secondo la ricostruzione dei fatti riportata da ‘La Repubblica’, la vittima dell’incidente sul lavoro sarebbe in nero e l’infortunio non sarebbe stato segnalato proprio per questo motivo. La falange mozzata del dipendente sarebbe finita nel pozzetto dei gelati e lasciata lì, senza che nessuno provvedesse al recupero del pezzo di dito ‘saltato’, fino alla macabra scoperta del cliente in gelateria.

In un periodo in cui, complice il caldo dovuto all’imminente arrivo dell’estate, le gelaterie vengono prese d’assalto in tutta Italia, la notizia della macabra scoperta nel bar di Palermo ha fatto rapidamente il giro del web, raccogliendo i commenti inorriditi degli utenti su Twitter e non solo.

 

Photo credits: Twitter

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