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Migranti, Salvini vuole in Libia del Sud campi di identificazione. Ma Tripoli non ci sta

Domenico Coviello 26/06/2018
Costruire hotspot al confine Sud della Libia, impedire che i barconi carichi di migranti partano, guerra alle Organizzazioni non governative (Ong). Sono le proposte lanciate in Libia, ieri 25 giugno, dal ministro dell'Interno Salvini in vista del vertice europeo che si terrà giovedì 28 giugno. Ma Tripoli frena. E allora Salvini è costretto a correggere il tiro...

Costruire hotspot al confine Sud della Libia, impedire che i barconi carichi di migranti partano, guerra alle Organizzazioni non governative (Ong). Sono le proposte lanciate in Libia, ieri 25 giugno, dal ministro dell’Interno Salvini in vista del vertice europeo che si terrà giovedì 28 giugno. Ma Tripoli frena. E allora Salvini è costretto a correggere il tiro…

La Libia ha preso male la richiesta italiana di rendersi disponibile a ospitare centri di identificazione per i migranti, profughi e intere famiglie in cerca di una vita migliore in fuga dall’Africa subsahariana (i cosiddetti hotspot). Si tratta degli immigrati che arrivano in Italia sui barconi fatiscenti, ma che che prima di giungere sulle nostre coste compiono viaggi estenuanti in mezzo al deserto libico. Matteo Salvini vorrebbe che fossero fermati ai confini meridionali della Libia, per non cominciarlo neppure il viaggio.

LA PROPOSTA ITALIANA

Tripoli però ha messo uno stop, come riporta il sito web dell’Ansa. E allora il ministro dell’Interno italiano ha controproposto “campi fuori dai confini libici”. “Hotspots dell’accoglienza in Italia? Sarebbe un problema per noi e per la Libia stessa perché i flussi della morte non verrebbero interrotti – aveva scritto in mattinata in un tweet il ministro dell’Interno -. Noi abbiamo proposto centri di accoglienza posti ai confini a Sud della Libia per evitare che anche Tripoli diventi un imbuto, come Italia”.

LA RISPOSTA LIBICA

“Rifiutiamo categoricamente” la proposta circolata in ambito europeo di realizzare “campi per migranti in Libia: non è consentito dalla legge libica“, ha invece risposto il vicepresidente libico Ahmed Maiteeq in una conferenza stampa congiunta a Tripoli con il ministro dell’Interno. Salvini ha cercato allora di spiegare meglio il punto di vista italiano durante un incontro con il ministro dell’Interno libico Abdulsalam Ashour. La Libia, ha detto il titolare del Viminale, “rappresenta un’opportunità di sviluppo. Saremo vicini alle autorità libiche anche con i necessari supporti tecnici ed economici per garantire insieme la sicurezza nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione investigativa”. “Aspetto al più presto il ministro Ashour a Roma”, ha aggiunto Salvini.

Photo credits: Twitter / Matteo Salvini @matteosalvinimi

Tags: hotspot Libia Matteo Salvini migranti

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