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Sopravvisse al mostro di Firenze, il racconto shock di Natalino a 50 anni dell’omicidio della madre [VIDEO]

Elisabetta Francinella 25/06/2018
Sopravvisse al mostro di Firenze, il racconto shock di Natalino a 50 anni dell'omicidio della madre
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Un racconto dell’orrore quello di Natalino Mele, figlio di Barbara Locci, la donna uccisa insieme all’amante Antonio Lo Bianco la sera del 21 agosto del 1968. All’epoca dell’omicidio aveva soltanto 6 anni. Natalino dormiva sul sedile posteriore della macchina quando qualcuno sparò e uccise con una calibro 22 la madre e l’amante. Il primo di una lunga serie di omicidi che oggi vengono attribuiti tutti al cosiddetto mostro di Firenze. Gli anni da quell’orrendo delitto sono passati, ma Natalino Mele, intervistato da Quarto Grado, ha rivelato di non aver scordato nulla di quella tragica sera. “Mi svegliai per dei rumori forti… poi, vedendo che mia madre era con la testa così, la chiamavo non mi rispondeva, poi vedevo il sangue e… cominciai a piangere… dalla macchina uscii e in lontananza vidi una lucina di una casa. Io mi ritrovai davanti a questa casa qui e chiesi aiuto, cominciai dire che avevano ucciso mia madre. Le uniche parole che dicevo erano ‘hanno ucciso mia madre’, nel senso ‘tenetemi con voi non mi abbandonate'”. Per il delitto fu condannato inizialmente il padre di Natalino, il quale confessò di aver ucciso la moglie per averla scoperta durante il tradimento. L’uomo si fece ben 15 anni di carcere, fino a quando si comprese che ad uccidere i due amanti era la stessa persona dei successivi delitti delle coppiette. Natalino Mele ha raccontato gli interrogatori a cui fu sottoposto, rivelando le intimidazioni violente che i Carabinieri fecero nei suoi confronti cercando di farlo parlare. Purtroppo però, come lui stesso continua a dichiarare, non ha visto chi ha sparato i colpi, aggiungendo inoltre: “Ho sempre il solito incubo che mi sveglio e vedo mia madre morta. Quello è un incubo che ho avuto per anni quasi tutte le notti“.

Photo Credits Facebook, Video Credits Quarto Grado

Tags: Antonio Lo Bianco Barbara Locci Mostro di Firenze Natalino Mele Quarto Grado

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