Di Maio da Vespa: “Aboliremo la povertà” [VIDEO]

“Con questa manovra noi avremo abolito la povertà” in Italia. Lo dice, e sembra farlo con studiato candore, Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro. Una promessa delle promesse, in confronto alla quale non può che impallidire il famoso “milione di posti di lavoro” promesso dal Berlusconi dei tempi d’oro. Qualcosa che nessun politico era arrivato mai a dire. Di Maio lo ha fatto: in Tv da Vespa a Porta a Porta. E il reddito di cittadinanza, grimaldello per la presunta “abolizione della povertà”, deve essere uno dei punti chiave della prossima legge di bilancio – dice Di Maio – insieme alle pensioni e alle misure per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche, altrimenti il M5S non voterà il Def – il documento di programmazione economica e finanziaria – in Consiglio dei ministri e farà mancare i propri voti anche in Parlamento.

 

A due giorni dalla scadenza ufficiale per la presentazione della Nota di aggiornamento al Def, che delinea i confini contabili della manovra, si conferma comunque l’intenzione di fissare l’asticella del deficit appena sotto la soglia psicologica del 2%, all’1,9. E al contempo si ragiona della possibilità che nel corso dell’esame in Parlamento il tetto venga rivisto ancora una volta al rialzo, salendo di qualche decimale fino a un massimo del 2,1-2,2%. La caccia alle coperture è scattata ad ampio raggio e Lega e 5 Stelle continuano a studiare il modo per poter mettere in campo le misure bandiera: pensioni, flat tax e reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda quest’ultimo non è escluso che non possano essere fissati alcuni paletti per delimitare la platea di chi potrà chiedere l’assegno, che sempre Di Maio ribadisce sarà operativo da marzo 2019, riducendo così gli oneri per le casse dello Stato: è arrivato infatti l’annuncio, dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed esponente però della Lega, Guido Guidesi, dell’ipotesi di collegare l’erogazione dell’assegno alla condizione economica così come fotografata dall’Isee oppure di immaginarlo come “incentivo all’occupazione” e quindi magari a tempo.

Photo e video credits: Twitter

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