Di Maio, il padre su Facebook: “Chiedo scusa a tutti. Luigi non ha colpa” [VIDEO]

Luigi Di Maio non era a conoscenza dei lavoratori impiegati in nero nell’azienda del papà. Lo ribadisce lo stesso Antonio Di Maio in un video messaggio postato sulla propria pagina Facebook, oggi 3 dicembre.

Nel filmato pubblicato Antonio Di Maio legge una lettera in cui spiega: “Sentivo il dovere di scrivere. Mi dispiace per mio figlio Luigi che stanno cercando di attaccare ma, come ho già detto, lui non ha la minima colpa e non era a conoscenza di nulla“. 

“Chiedo scusa per gli errori che ho commesso, chiedo scusa alla mia famiglia per i dispiaceri che hanno provato, e chiedo scusa anche agli operai che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa”, dice ancora Antonio Di Maio, papà del vicepremier Luigi, in un video pubblicato su Facebook nel quale racconta la sua verità sulle vicende relative alla sua azienda. 

 

Luigi Di Maio avrà ancora voglia di “andare avanti”, dice il papà nel video su Fb. “Ho nascosto i miei errori per un motivo banale che per me era importante, avevo paura di perdere la loro stima. Cosa che forse è accaduta comunque. Come ha scritto mia cugina ‘Non potendo attaccare l’onestà, la trasparenza e il coraggio di Luigi, ecco che sono partiti attacchi spropositati contro la sua famiglia pur di screditarlo e di togliergli la voglia di andare avanti’. Cosa che, se conosco mio figlio, non succederà”. “Io sono molto orgoglioso dei miei figli e sono orgoglioso di Luigi”, scrive ancora Antonio Di Maio, aggiungendo che il vicepremier a volte gli ha dato una mano in azienda “come fanno tanti figli con i padri e ci sono tutti i documenti che lo provano, lui li ha già pubblicati”.

ARCHIVIO – “Fabbricati abusivi e la stalla che diventa piscina”. Bufera su Di Maio per l’inchiesta delle Iene

Quattro fabbricati su cinque abusivi. E quella che da Luigi Di Maio viene ricordata come una “stalla” e che invece, dalle foto satellitari, sembra coincidere con una villetta dotata di piscina componibile. Dopo i sequestri dei terreni della casa della famiglia Di Maio a Mariglianella (Napoli), sottolinea ilfattoquotidiano.it, la puntata de le Iene andata in onda domenica 2 dicembre ha mostrato le immagini di Google Earth di quell’area: nel 2002 non risultano i quattro immobili ritenuti abusivi, nel 2008 invece compaiono.

Inoltre il programma di Mediaset ha raccolto alcuni scatti che risalgono al 2013 in cui si vede lo Luigi Di Maio mentre è a bordo piscina con un amico o un gruppo di persone che cenano nel patio della casa. Il vicepremier, intervistato dall’inviato Filippo Roma, ha invece detto di ricordare che lì ci fosse “una stalla” o comunque un edificio non utilizzato come abitazione. Ha poi garantito, come le altre volte, che procurerà i documenti. Sabato 30 novembre il padre di Di Maio al Corriere della Sera aveva detto: “Luigi non sapeva”.

Nel corso della puntata, inoltre, è stato intervistato Mimmo, un ex operaio in causa con l’azienda della famiglia Di Maio per aver lavorato in nero. Secondo l’intervistato, il vicepremier dava “una mano nella logistica”: “Apriva la porta agli operai e passava gli attrezzi”, ha dichiarato. Una circostanza confermata a metà dal leader 5 stelle: “Quando mio padre era in giro, aprivo la porta ai lavoratori”, ha detto. Come ricordano le Iene, “tutti gli episodi riguardano il periodo 2008-2010 e prima del 2014, quando Di Maio entrò nell’assetto proprietario dell’azienda”. Infine il programma ricorda come l’azienda che “da trent’anni porta avanti il padre di Luigi, Antonio”, prima è stata intestata alla madre Paolina Esposito, “poi è confluita nel 2014 nell’Ardima srl, di proprietà al 50% del ministro e della sorella Rosalba”.

Dopo la messa in onda della puntata, Matteo Renzi ha chiesto che Di Maio riferisca in Parlamento. “Quando la settimana scorsa – ha scritto su Facebook -. Le Iene hanno iniziato a parlare della famiglia Di Maio ho detto: ‘Chi di odio ferisce, di odio perisce’. E ho chiesto le scuse per come la mia famiglia è stata trattata dai Cinque Stelle in questi anni. In un sussulto di onestà intellettuale Salvini ha ammesso che la sua parte politica aveva sbagliato in passato a utilizzare le famiglie per aggredire gli avversari. Meglio che niente. I 5 stelle invece hanno continuato ad attaccare la stampa, a insultarci, a sottolineare che Di Maio non c’entra nulla e che è comunque colpa di chi c’era prima”.

Photo credits: Twitter; video credits: Facebook

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