Raisi: “Attaccando l’Italia, il governo spagnolo getta fumo negli occhi agli elettori”

L’ex deputato, da anni vive in Spagna: “Provano a scaricare la tensione su governi esterni, cercando di gettare nebbia sul proprio elettorato. Qui la situazione è molto delicata”

Prima gli attacchi dalla Francia, poi dalla Spagna. Il Governo italiano sembra essere sotto tiro. La ministra del Lavoro spagnola Yolanda Diaz ha risposto al partito di estrema destra Vox, che l’accusava di limitare il diritto allo sciopero. La Diaz ha tirato in ballo Giorgia Meloni, accusandola di aver “varato il Primo maggio  un decreto che va contro i lavoratori e le lavoratrici” per “tornare a contratti spazzatura”. Ma per quale ragione il Governo spagnolo ha deciso di tirare in ballo quello italiano. Lo abbiamo chiesto ad Enzo Raisi, ex deputato italiano, che ha militato in Alleanza Nazionale, Popolo delle Libertà e Futuro e Libertà, che da anni vive e lavora in Spagna.

Raisi, che succede?
“Succede che gli spagnoli hanno fatto come i loro amichetti francesi. Mandano fumo negli occhi per nascondere i gravi problemi che ci sono all’interno del Paese.

Quali problemi?
“In Spagna ci sono dei problemi interni molto gravi. Hanno fatto una riforma sul lavoro ed è stato un suicidio perchè hanno tolto la flessibilità e di fatto hanno spaventato il mercato. Le più grandi multinazionali spagnole, una su tutte la Ferrioval, hanno deciso di abbandonare il Paese e di costruire una nuova società all’estero. E non certo per problemi fiscali”.

Quindi la situazione è bollente?
“La Spagna sta avendo un ritorno negativo sul fronte del lavoro. Togliendo il lavoro flessibile hanno messo a repentaglio uno dei settori su cui puntavano con maggiore forza: il turismo. Basti pensare che la Spagna ha un Pil che per il 14% si basa sul turismo. Facendo una riforma di questo tipo, c’è il rischio concreto che si trasformi in un boomerang”.

Enzo Raisi con Fini e Casini – Velvetnews.it

Ma in tutto questo perchè prendersela con l’Italia?
Perchè se un Paese europeo a loro vicino e tra l’altro concorrente, ha ripristinato una certa flessibilità sul lavoro, si arrabbiano. Ma il problema non è l’Italia. Il problema è il loro. E’ il loro fallimento.

E’ significativo che le critiche al Governo italiano siano arrivate sia dalla Francia, che dalla Spagna?
“Sono due Governi in difficoltà. Pesanti, seppur diverse: in Francia c’è un problema legato alla destra più radicale che sta prendendo il sopravvento e loro sono in difficoltà dal punto di vista dell’ordine pubblico. Qui in Spagna c’è un problema di poca tenuta della maggioranza, composta da Sanchez, da Podemos, che ha il vice capo del Governo e che è una struttura che ha fatto parlare molto, anche alla luce dei finanziamenti che ha ricevuto in passato. Ma per governare questa coalizione ha bisogno anche dei voti dei radicali, degli indipendentisti baschi e catalani. Sono in una situazione molto difficile, nella quale non riescono più a muoversi. I sondaggi danno ormai il partito popolare in grande vantaggio sulla coalizione. Quindi è molto più semplice scaricare la tensione su un nemico esterno, piuttosto che parlare dei problemi interni”.

Meloni
Giorgia Meloni tirata in ballo in Spagna – Velvetnews.it

Parlare dell’Italia per nascondere cosa accade in Spagna?
“I dati sono abbastanza chiari, al pari dei numeri. Tra poco arriveranno le amministrative e se ne saprà di più: ma qui in Spagna si rischia un vero e proprio terremoto”.

Polemiche a parte, come viene visto il Governo italiano in Spagna?
“Ogni Paese fa la sua gara: nonostante qualcuno pensi che l’Europa sia unita, è chiaro che tutti pensino ai propri interessi. La stampa ha rispetto per il governo italiano e quì c’è curiosità nel cercare di capire se il governo italiano di centrodestra riuscirà a cambiare qualcosa in Europa. La verità è un’altra”.

Quale?
Leggendo con attenzione i quotidiani qui in Spagna e quelli italiani, posso dire che qui da noi quasi nessuno ha alimentato questo caso: se n’è parlato molto più sui giornali italiani. Non credo che per gli spagnoli il problema arrivi dall’Italia. Il problema è l’empasse in cui vive il governo spagnolo. Sia Francia che Spagna hanno problemi interni molto pesanti e provano a scaricare la tensione su governi esterni, cercando di gettare nebbia sul proprio elettorato. Adesso tocca all’Italia, in passato è toccato ad altri Paesi. Ma la questione non cambia”.

 

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