Orrore in Egitto: cadaveri di bambini senza organi interni [IMMAGINI FORTI]

Africanglobe.net, portale di notizie africano, ha riferito del ritrovamento, su un tratto della costa orientale di Alessandria d’Egitto, di cadaveri mutilati di nove cittadini somali, tra cui ci sono dei bambini

Le immagini dei corpi straziati e ricuciti alle meno peggio sono state diffuse in un filmato apparso prima su Kalsan TV, un canale televisivo satellitare in lingua somala che ha sede a Londra. Le immagini mostrano i corpi di una madre e dei suoi tre figli, privati di tutti gli organi interni, poi identificati in Adar Hassan Addawe (la giovane madre), Abubakr Abdikarim, il figlio di soli 3 mesi, la figlioletta Anfa’ Abdikarim di 18 mesi. Della quarta vittima, un bimbo di sei anni, non si conosce il nome.

Cadaveri

Si ritiene che le vittime fossero migranti ceduti al mercato nero di organi dai trafficanti di uomini cui non hanno potuto pagare il denaro, che avrebbe consentito loro di raggiungere le coste europee. Il prezzo per un organo asportato illegalmente è molto elevato, perché a trarne profitto sono in tanti. Non è soltanto il trafficante, ma anche il rifugiato richiedente asilo o spalleggiato dalle autorità, i dottori e infermieri locali, a reclamare una parte dei soldi. In questo caso si tratta di persone che decidono di donare un organo spontaneamente, sopratutto un rene.

Il traffico clandestino di organi, denuncia Il Comitato Nazionale per la Bioetica, è un crimine non sempre ben definito nelle legislazioni statali, confuso con altre fattispecie criminose, ricomprendendo in questa espressione non solo la compravendita di organi e il turismo dei trapianti (pazienti provenienti da Paesi ricchi che si recano all’estero per l’acquisto di organi dalle persone indigenti), ma anche l’attività di organizzazioni di intermediazione mirate alla vendita clandestina e la tratta di persone, come nel caso dei cadaveri trovati in Egitto.

Photo Credits: Twitter

Gestione cookie