Virginia Raggi: ad un passo dal baratro

Virginia Raggi rischia la prima crisi di governo. Tra i motivi: le Olimpiadi e la scelta del limite sugli stipendi. Ce la farà?

Nemmeno tre mesi di mandato e il suo futuro sembra già segnato: dopo una partenza esplosiva, il sindaco di Roma è in crisi a causa di alcune (non) decisioni su temi molto delicati. I consiglieri di maggioranza vogliono incontrarla in questi giorni e avrebbero intenzioni bellicose: vorrebbero consegnarle una lista di richieste che hanno votato all’unanimità, salvo qualche pudica astenzione, chiedendo una rapida inversione di tendenza. Come farà il sindaco per superare la crisi?

I problemi nascerebbero da questioni già ampiamente dibattute: dalle Olimpiadi ai rifiuti su cui i consiglieri non si sarebbero sentiti sufficientemente presi in considerazione. Il concilio chiederà, quindi, che almeno uno di loro possa entrare nel mini direttorio romano. Ed è probabile che sarà il capogruppo dell’assemblea capitolina, Paolo Ferrara. La seconda richiesta da avanzare sarà il taglio degli stipendi dei consulenti e dei professionisti chiamati a formare gli staff della giunta. Il tetto dovrà essere di 76mila euro. Il problema però è che molte nomine sono già state fatte, direttamente da Raggi o dagli assessori. La questione, dunque, appare veramente complessa.

Considerata l’esigua quantità di tempo dedicata alla cura del Campidoglio, di scivoloni, Virginia sembrerebbe averne fatti già parecchi: l’ultimo in ordine di tempo è la decisione di prendere in considerazione l’idea di organizzare le Olimpiadi a Roma, tema su cui la presa di posizione in campagna elettorale era stata molto chiara, tanto da colpire duro su Giachetti, di tutt’altro avviso. Molto oltre non si potrà andare: è venuto il momento per la Raggi di prendere decisioni con sicurezza e senza compiere più passi falsi. La crisi è vicina e presto Roma potrebbe avere bisogno di un nuovo sindaco…

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