Silvio Berlusconi ricoverato per gravi problemi al cuore

Silvio Berlusconi è ricoverato al Presbiterian Columbia University Medical center di New York

Questa volta l’ex presidente del Consiglio ha scelto New York: da venerdì scorso è, infatti, ricoverato in uno dei migliori e più grandi ospedali americani, il Columbia Presbyterian Medical Center. Come spiega l’Agi, si sottoporrà a accertamenti in seguito all’intervento a cuore aperto cui è stato sottoposto il 14 giugno all’ospedale San Raffaele di Milano. Nato nel 1998 dalla fusione tra il New York e il Presbyterian hospital, il “Nyp” ha circa 2.600 posti letto, 20mila dipendenti, tra cui più di 6.500 medici, che riescono a coprire due milioni di visite l’anno. All’interno del complesso, l’ex Cavaliere è stato ricoverato nel centro medico gestito in collaborazione con la Columbia University, uno dei “migliori centri medici universitari del mondo”, si legge sul sito, “riconosciuto a livello internazionale per i suoi programmi di cure cardiologiche all’avanguardia, per le terapie di intervento e l’esperienza in chirurgia cardiologica, tra cui i trapianti”.
Stando a quanto riportato dalla certificazione medica, allegata all’istanza di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento nell’ambito del processo “Ruby ter” e visionata dall’Agi, Berlusconi soffrirebbe di “scompensi pressori” e “flogosi”, conseguenza, quest’ultima, dell’intervento di sostituzione della valvola aortica cui è stato sottoposto quest’estate.

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Da quanto è stato riferito da fonti qualificate, nella documentazione medica prodotta dalla difesa di Berlusconi per la richiesta di legittimo impedimento si evince che il leader di Fi è ricoverato a New York da venerdì scorso. Nella certificazione non viene precisato il periodo per il quale sarà necessario il ricovero ma viene chiarito, da quanto si è appreso, che il ricovero si è reso necessario per accertamenti in seguito a scompensi pressori e a flogosi legati al decorso post operatorio dopo l’intervento al cuore del luglio scorso.

Photo Credits: Twitter

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