Vaccini ai bambini, la Commissione europea attacca l’Italia: ecco cosa è successo

Il dibattito sulle vaccinazioni per i bambini dovrebbe essere “razionale”, non basato su “fake news e teorie fuorvianti”, perché ciò che conta è “salvare le vite dei bambini”. Lo dice il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis, rispondendo ieri 22 novembre, in conferenza stampa a Bruxelles, a una domanda circa la posizione del governo italiano in materia di vaccinazioni.

“La mia risposta è semplice – afferma il commissario – se fossi un membro del governo italiano”, direi “per favore, non create divari tra Bruxelles e l’Italia, perché aiuta a rafforzare l’euroscetticismo. Sono anche responsabile del problema di come salvare le vite dei bambini: non importa se in Lituania o in Italia“. “Ed è assolutamente inutile – continua – avere solo dibattiti, dibattiti, dibattiti: servono azioni, non dibattiti. Ora, la domanda alla società è semplice: volete basarvi sulle fake news o dibattere teorie fuorvianti o siete pronti a salvare le vite dei bambini?”.

“E ora – prosegue Andriukaitis – quelle persone sono responsabili: facciamo un lavoro migliore. Siamo pronti ad assistere, per vedere come possiamo proteggere le vite dei bambini e aiutare l’Italia a raggiungere livelli di copertura più elevati”. “Quello – continua il commissario europeo – è il segnale da mandare ai genitori italiani, alla società italiana, ai parlamentari italiani e a tutti noi, inclusa la Lituania, la Polonia e tutti i Paesi. È sempre molto strano vedere certi dibattiti, aiuta a creare euroscetticismo, niente di più”. “Dobbiamo avere un dibattito razionale, con posizioni razionali, per raggiungere il nostro obiettivo. Sì, l’Europa libera dal morbillo è il nostro obiettivo comune, è il nostro dovere a livello di Organizzazione mondiale della sanità. Facciamo quello che possiamo”, conclude Andriukaitis.

ARCHIVIO – Salvini a tutto campo: “Vaccini pericolosi. A scuola anche i bimbi non vaccinati”

Sulla questione dei vaccini “garantisco l’impegno preso in campagna elettorale nel permettere che tutti i bimbi entrino in classe, vadano a scuola”, perché “la priorità è che i bimbi non vengano espulsi dalle classi” anche se non vaccinati. Lo ha affermato Matteo Salvini, ministro dell’Interno, intervenendo telefonicamente a RadioStudio54, un’emittente toscana.

AGGIORNAMENTO ORE 17:31 – Queste le parole del ministro della Salute, la pentastellata Giulia Grillo: “Prenderemo le decisioni opportune in accordo con gli alleati di Governo, ma chiaramente si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute“. Poi aggiunge: “Voglio ribadire ancora una volta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione”. “Il contratto parla chiaro”, aveva detto poco prima Luigi Di Maio, “Vogliamo rivedere il decreto Lorenzin, assicurando comunque una tutela vaccinale ai nostri bambini. Poi ognuno ha la sua idea sui vaccini e la nostra la conoscete”.

La notizia è riportata dal sito dell’Ansa. A proposito di una eventuale rimozione degli obblighi vaccinali, Salvini ha puntualizzato che al governo “siamo in due, c’è un’alleanza Lega-M5s, bisogna ragionare anche con gli alleati, al ministro Grillo ho iniziato a parlare di questi temi”, e dunque “continueremo, perché ritengo che 10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi“, ha concluso il ministro.
 
Come se non bastasse per gettare acqua sul fuoco delle polemiche ormai quotidiane sulle sue esternazioni, il ministro dell’Interno, ha ringraziato “per il loro coraggio” ai ricercatori Antonietta Gatti e Stefano Montanari. I due sono marito e moglie, paladini dei no-vax e da anni nel mirino dei medici e dei ricercatori che si occupano di vaccini, come scrive su Repubblica.it Michele Bocci. Montanari e Gatti sostengono che nei vaccini ci siano nanoparticelle pericolose e stanno facendo una raccolta online tra i propri sostenitori per acquistare un nuovo microscopio speciale (hanno raggiunto la cifra di circa 70 mila euro).

Durissima la replica dell’immunolgo Roberto Burioni: “No, Ministro Salvini – scrive il professore sulla sua pagina Facebook – dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi. Sono gli stessi vaccini che vengono usati con identici tempi e identici modi in tutto il mondo. Sono i dieci vaccini che hanno salvato e salvano, in tutta sicurezza, milioni di vite”. “Ministro Salvini – prosegue Burioni – lei ha detto una cosa non rispondente al vero, perché quelli che riporto io sono fatti, suffragati da dati scientifici solidissimi. Quella che ha detto è una bugia, una bugia pericolosissima. E che a dirla – conclude il medico – sia chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è una cosa che mi preoccupa molto”.

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