Mauro Mazza in esclusiva: “Pasticcio nel Governo? Colpa dei pontieri”

L’ex direttore del Tg2 e di Rai Uno a Velvetnews.it: “Nessuna manovra strana, ma i capigruppo dovevano vigilare con più attenzione”

A meno di 24 ore dallo “scivolone” di ieri, il Governo ha approvato lo scostamento di bilancio. Ieri alla Camera l’Esecutivo era stato battuto dall’opposizione, a causa dell’assenza di 25 parlamentari (11 della Lega 9 di Forza Italia e cinque di Fratelli d’Italia). Una vicenda che ha portato imbarazzi e fastidi nella maggioranza. “Tutta colpa dei pontieri”, dichiara in esclusiva ai nostri microfoni Mauro Mazza, ex direttore del Tg2 e di Rai Uno ed esperto politologo. “Ma come sottolineato ieri dal Premier Giorgia Meloni”, non esistono segnali di divisione o messaggi politici da registrare”. Oggi la Camera ha approvato il Def con 221 voti a favore e 115 i contrari. “Qualcuno si aspettava un nubifragio, direi che è stato solo un temporale estivo”, ha ribadito Alessandro Cattaneo, coordinatore nazionale di Forza Italia.

Mauro Mazza, cosa è successo ieri alla Camera? Inesperienza, sottovalutazione o errore inaspettato?

“Pare certo che non ci siano state manovre strane, né segnali in codice da una parte della maggioranza. Sotto accusa sono i “pontieri”. Un tempo erano chiamati così i politici che cercavano dialogo e intese con altri partiti. Stavolta i portieri sono i deputati che hanno fatto il ponte tra 25 aprile e 1 maggio. Ma il diacono fa le pentole, non i coperchi. Ne è venuta fuori una brutta frittata”.

Il Premier ha parlato di responsabilità condivise. C’è qualcuno sul banco degli imputati? Qualcuno potrebbe rischiare?

“Le colpe sono di tutto il centrodestra. In questi casi sono i capigruppo a dover vigilare sulla presenza dei loro deputati. Diciamo così: è stato un errore grave, una pessima figura che non avrà conseguenze. Ma un bis sarebbe imperdonabile e devastante”.

Mazza
L’ex direttore del Tg2 Mauro Mazza – Velvetnews.it

Le opposizioni hanno cavalcato l’onda, chiedendo al Premier di presentarsi al Quirinale…

“È normale che le opposizioni esultino. È stato un colpo di scena, i loro deputati si erano astenuti, non avevano votato contro un provvedimento così importante per la nostra economia. Ora la ferita è stata curata. Resta la cicatrice”.

Cosa accadrà ora nella maggioranza. Si aspetta novità, colpi di coda o mosse a sorpresa?
“Nell’immediato diventa ancora più importante e delicato il consiglio di ministri del primo maggio. Sono annunciati provvedimenti di grande rilievo in tema di lavoro e, da quanto intuisco, Giorgia Meloni sta pensando anche a una qualche sorpresa. Forse a un annuncio, all’assunzione di un impegno preciso. Dopo la figuraccia in Parlamento, un colpo di reni darebbe un po’ di smalto a un governo che quei deputati assenti hanno oggettivamente indebolito”.
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