Juventus, tifosi sotto shock: a rischio anche il prossimo campionato

I dirigenti della Juventus coinvolti nell'indagine - Velvetnews.it

Il club bianconero rischia di chiudere il campionato con una forte penalizzazione e di iniziare il prossimo con un nuovo handicap

La Juventus rischia grosso. Anzi, doppio. A breve arriverà la sentenza definitiva sul caso plusvalenze, che ha coinvolto il club bianconero e che ha fatto registrare colpi di scena inaspettati. Poi partirà un nuovo processo, legato agli accordi con i calciatori sulla dilazione degli stipendi e alle accuse di falso in bilancio. Una vicenda molto delicata, che rischia di essere affrontata in estate e che potrebbe chiudersi con una sentenza che potrebbe essere scontata nella prossima stagione.

Per la Juventus sarebbe un doppio problema. Il club rischierebbe di vedere rovinati gli sforzi fatti in questo campionato e iniziare il prossimo sapendo di trovarsi un una situazione molto simile. Ma andiamo per ordine: il processo legato alle plusvalenze dovrebbe chiudersi entro la fine di maggio, dopo una luna querelle che ha visto ben cinque giudizi (due assoluzioni, una condanna e un annullamento con rinvio). La Juventus avrà una penalizzazione, che (secondo quanto pubblicato dalle motivazioni della Procura Federale) dovrà essere afflittiva. “La penalizzazione (si legge nell’art.7.2.1) in classifica è tra le sanzioni previste all’art. 8 del CGS della Figc per il caso di violazione dell’art. 4, comma 1 del CGS e che, ai sensi della stessa disposizione, la sanzione deve essere afflittiva”.

Probabile che per sanzione afflittiva si intenda congrua al mancato raggiungimento di un obiettivo. Probabilmente la qualificazione alle prossime Coppe Europee. Se così fosse, inutile arrovellarsi su penalizzazioni fantasiose (-15, -9). La Juventus rischia di perdere i punti necessari per evitare al club il raggiungimento di un obiettivo. La penalità andrebbe rimodulata inoltre sulla base del contributo (scarso per i giudici di terzo grado) dei consiglieri d’amministrazione, condannati a 8 mesi d’inibizione. L’impianto accusatorio di Chinè è  rimasto in piedi, i 9 motivi del ricorso sono stati respinti dal Collegio che ha parlato di “sistematicità delle condotte” bianconere tali da incidere sulla “leale partecipazione alle competizioni”.

Cosa accadrà in caso di vittoria europea?

Agnelli
L’ex presidente della Juve Andrea Agnelli – Velvetnews.it

La domanda che tutti si pongono è un’altra? In caso di squalifica che comporterebbe l’automatica rinuncia alla prossima Champions League, cosa accadrebbe se la Juventus dovesse vincere l’Europa League? I bianconeri sono in semifinale e affronteranno il Siviglia. Chi vince il trofeo, ha la qualificazione diretta alla Champions dell’anno successivo. Se la Figc dovesse togliere questa possibilità al club attraverso il campionato, la Uefa come si comporterebbe a livello Europeo? Domanda che dovrà necessariamente trovare una risposta, al termine del processo sportivo.

Che dovrebbe chiudersi entro la fine del mese. Poi si ripartirà con quello legato al secondo filone: i rapporti con gli agenti, la manovra stipendi, le partnership con gli altri club e, soprattutto, le accuse di falso bilancio. Chiné ha chiuso le indagini il 12 aprile e ha tempo fino al 27 maggio per deferire o archiviare (improbabile) le posizioni di Agnelli, Paratici, Nedved, Cherubini, Manna, Morganti, Braghin e Gabasio. Due le ipotesi: il processo (con la sentenza che andrebbe a influire sulla classifica del prossimo campionato) o un patteggiamento. I legali del club stanno lavorando a questa ipotesi. Cosa accadrebbe in questo caso? Il club potrebbe cavarsela con una maxi multa (ipotesi lontana), una sanzione legata al blocco del mercato o ad una penalizzazione, che in questo caso sarebbe però dimezzata. I tifosi bianconeri aspettano con ansia il giudizio, sperando di non vedere compromessa una nuova stagione.