Shock in Corea del Sud: condanna di 5 anni a erede Impero Samsung

Shock in Corea del Sud: condanna di 5 anni a erede Impero Samsung

Scandalo in Corea del Sud: Lee Jae-Yong, il vicepresidente e erede designato all’impero di Samsung, è stato condannato a 5 anni di prigione perché riconosciuto colpevole di corruzione, falso giuramento e abuso di beni sociali nell’ambito di quello che è stato definito il ‘processo del secolo’ sullo scandalo corruzione che, nel 2016, è costato anche la carica a Park Geun-Hye, il primo presidente donna nella storia della Corea del Sud. La procura aveva chiesto 12 anni per Jae-Yong rinfacciandogli ben cinque capi d’accusa. Altri quattro manager di Samsung erano coinvolti nella vicenda e sono stati condannati a 4 anni di carcere. Gli avvocati di Jae-Yong hanno già fatto sapere di essere pronti a ricorrere in appello. Il vice presidente della Samsung Electronics ha sempre negato di avere mai cercato favori politici. Era stato arrestato nel febbraio scorso. La sentenza pone il produttore mondiale di smartphone in un periodo di incertezza alla guida.

Lee Jae-Yong è colpevole. Il vicepresidente e erede designato all’impero di Samsung è stato condannato a 5 anni di carcere in quello che è stato definito il ‘processo del secolo’ sullo scandalo corruzione che, nel 2016, è costato anche la carica all’ex presidente della Corea del Sud Park Geun-Hye.

Jae-Yong è stato riconosciuto colpevole di corruzione, falso giuramento e abuso di beni sociali. La procura aveva chiesto 12 anni rinfacciandogli ben cinque capi d’accusa. Gli avvocati di Jae-Yong hanno già fatto sapere di essere pronti a ricorrere in appello contro la sentenza che pone il produttore mondiale di smartphone in un periodo di incertezza alla guida.

Il vice presidente della Samsung Electronics ha sempre negato di avere mai cercato favori politici. Era stato arrestato nel febbraio scorso, nell’ambito della maxi-inchiesta che ha portato alla destituzione di Park Geun-Hye, il primo presidente donna nella storia della Corea del Sud. Altri quattro manager di Samsung erano coinvolti nella vicenda e sono stati condannati a 4 anni di carcere.

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