Manuel Bortuzzo, la confessione shock di due ragazzi: “Gli abbiamo sparato noi, per errore”

Hanno ammesso di aver sparato al nuotatore azzurro Manuel Bortuzzo, rimasto paralizzato nelle gambe a vita. E hanno detto di averlo colpito per errore. Sono due giovani di Acilia di 24 e 25 anni. Secondo quanto scrivono online Federica Angeli e Flaminia Savelli su Repubblica, si tratta di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, già noti alle forze dell’ordine. Si sono presentati in questura a Roma, oggi 6 febbraio, accompagnati dai propri legali e hanno confessato.

È la svolta nel caso del ferimento di Bortuzzo, speranza del nuoto italiano, avvenuto in piazza Eschilo, nel quartiere Axa, a Roma sud, nella notte fra sabato 2 e domenica 3 febbraio. Oggi, al suo risveglio, Manuel ha saputo della paralisi e ha consolato la madre: “Fatti coraggio, mamma”. Lo ha raccontato all’agenzia Ansa Paolo Barelli, presidente delle Federnuoto, al quale il ragazzo ha detto: “Ora per me comincia un altro allenamento”.

“Quando ha saputo della paralisi – ha rivelato il padre di Manuel, Franco Bortuzzo, al Corriere della Sera – non ha pianto. Gli ho promesso – ha detto l’uomo – che tornerà a vivere come una persona normale”. Chi ha sparato a Manuel Bortuzzo non avrebbe usato guanti, lasciando quindi tracce sulla pistola, un revolver calibro 38. La scientifica è al lavoro per isolare le impronte e arrivare così ad una identificazione certa di chi ha sparato. Indagini sono in corso per identificare anche lo scooter da cui sono partiti gli spari.

La pistola è stata trovata nei pressi del pub di piazza Eschilo, a pochi metri di distanza da dove sabato notte Manuel è stato colpito. La notizia del ritrovamento è stata anticipata dal Messaggero e dal Corriere della Sera. L’inviato di Chi l’ha visto? Ercole Rocchetti ha ritrovato in una strada di Acilia uno scooter che sarebbe stato dato alle fiamme la notte in cui è stato ferito Manuel.

Ha avvisato subito la polizia, che accerterà se si tratta dello stesso mezzo usato dai due che in sella a un mezzo hanno fatto fuoco. È stata poi ascoltata, più volte, dagli investigatori Martina, la fidanzata di Manuel Bortuzzo. Ma anche altri testimoni e amici di Manuel per acquisire elementi utili. A complicare il lavoro degli investigatori c’è stato un clima di omertà nella zona. Alcuni dipendenti hanno raccontato che qualche protagonista della violenta rissa era già stato in quel locale in passato e aveva avuto un’altra lite. Tra loro potrebbe esserci anche qualche ex pugile.

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