Strage in Yemen: kamikaze dell’Isis si fa esplodere davanti a una scuola militare

60 morti e ventinove feriti. E’ questo il bilancio dell’attacco kamikaze, rivendicato dall’Isis, contro un centro di addestramento dell’esercito ad Aden, nel sud dello Yemen

L’attentatore si è fatto esplodere con un’autobomba vicino a un gruppo di reclute, raccolte di fronte ad una scuola. L’edificio era usato dalla milizia ‘Resistenza popolare‘, che l’anno scorso ha aiutato a cacciare da Aden i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran. Un funzionario della sicurezza e alcuni testimoni hanno riportato che un attentatore suicida alla guida di un’auto ha fatto irruzione in un edificio a nord di Aden occupato da milizie locali del gruppo denominato Resistenza Popolare. I corpi sono stati trasferiti in un ospedale gestito da Medici Senza Frontiere. Nella mattinata di lunedì, il sedicente Stato islamico ha rivendicato la paternità dell’attacco tramite l’agenzia di stampa Amaq. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio Medici Senza Frontiere ha fatto sapere infatti con un tweet che nell’ospedale gestito dall’organizzazione ad Aden sono stati trasportati i corpi senza vita di 45 persone e che i feriti sono “almeno 60”.

Le truppe filogovernative si stavano preparando a partire per l’Arabia Saudita per combattere nella zona al confine settentrionale dello Yemen. La missione, che intende formare circa 5.000 combattenti, doveva svolgersi in una zona vicina a due scuole e una moschea. Quella in Yemen è una guerra infinita, Aden la città dichiarata “capitale provvisoria” del Paese è stata teatro dal novembre scorso di numerosi attentati contro forze di sicurezza e dirigenti politici, alcuni dei quali rivendicati da organizzazioni quali Al-Qaeda e dallo Stato islamico.

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Photo Credits: Twitter

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