Giallo Cornuda, Sofiya uccisa altrove e poi gettata nel burrone in un sacco della spazzatura

Giallo Cornuda, Sofiya uccisa altrove e poi gettata nel burrone in un sacco

Si attendono i risultati dell’autopsia sul corpo di Sofiya Melnyka, la donna ucraina scomparsa il 15 novembre scorso e il cui cadavere è stato ritrovato il giorno della vigilia di Natale. Le indagini proseguono e gli investigatori sono certi che la donna sia stata uccisa altrove e poi gettata nel dirupo.

Non si fermano le indagini riguardanti l’intrigato giallo di Cornuda. Dopo la tragica scoperta di alcuni cacciatori del corpo privo di vita di Sofiya Melnyka, la 43enne ucraina scomparsa il 15 novembre scorso, gli investigatori attendono i risultati dell’autopsia per comprendere come è morta la donna. Al momento sono convinti che Sofiya sia stata uccisa altrove, per poi essere gettata nel dirupo del Monte Grappa, nel quale è stata ritrovata. L’avvocato Chiara Rinaldi, legale della famiglia del convivente della donna, Pascal Daniel Albanese, suicidatosi il 26 novembre 2017, ha dichiarato di non avere notizie in merito ad eventuali aggiornamenti sul caso.

Al momento non vi sono ancora certezze che attribuiscono la salma ritrovata all’identità di Sofiya Melnyka. Per la certezza sono attesi i risultati dell’autopsia sul corpo della 43enne, che sarà effettuata oggi, 27 dicembre, o domani dal medico legale Alberto Furlanetto, lo stesso che ha fatto l’esame autoptico sul convivente suicidatosi nella villetta di via Jona, a Cornuda.

La salma martoriata dalle intemperie, attribuita a Sofiya Melnyka, è stata trovata vestita, rannicchiata in posizione fetale e con vicino i resti di un sacco per l’immondizia. Secondo i carabinieri di Vicenza e di Treviso la donna è stata uccisa altrove e poi trasportata, probabilmente all’interno della busta per la spazzatura, sul luogo del ritrovamento, avvenuto nel giorno della vigilia di Natale da un gruppo di cacciatori, dopo che le pendici del monte Grappa erano state perlustrate per giorni, anche con l’uso dell’elicottero, senza alcun esito. Al setaccio era stato passato il versante trevigiano del Grappa, mentre il corpo è stato trovato nel vicentino, in una scarpata che si apre all’altezza del terzo tornante dell’ex strada militare di Cadorna.

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